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Olbia, l’istituto Ipia vince la tredicesima Remata della Gioventù


	L'equipaggio dell'istituto Ipia di Olbia
L'equipaggio dell'istituto Ipia di Olbia

Spettacolo in via Escrivà per la sfida tra scuole organizzata dalla Lega navale. Sul podio anche il liceo De André e il nautico Pira

01 giugno 2024
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Olbia. Gli studenti dell’Ipia di Olbia si laureano campioni 2024 della Remata della Gioventù e ricevono dal liceo Dettori di Tempio, vincitore nel 2023, il trofeo challenger della manifestazione che conserveranno fino al prossimo anno. Con una performance strepitosa in tutte le tre gare della finale, gli atleti rematori dell’Ipia hanno conquistato il gradino più alto del podio. Secondo posto per il bravissimo team del liceo artistico Fabrizio De André di Olbia e terza posizione per il nautico Pira di Siniscola. Sul podio anche la generosità con una grande partecipazione alla raccolta del sangue dell’Avis. Va in archivio con una finale tra le più belle degli ultimi anni per l’elevato livello tecnico dei rematori, per il sano agonismo e per il clima di amicizia tra studenti di scuole diverse, la tredicesima edizione della Remata della Gioventù, organizzata dalla sezione olbiese della Lega navale con il patrocinio del Comune e il sostegno delle aziende del territorio che finanziano le borse di studio per i ragazzi.

Lo spazio riqualificato di via Escrivà, fronte specchio di mare dell’ex Porto Romano, è stato lo scenario perfetto della competizione nata come progetto contro la dispersione scolastica ma che negli anni ha dimostrato il suo importante contributo nella lotta al disagio giovanile. Un vento di ponente tra i 12 e 15 nodi con raffiche oltre i 20 nodi ha solo contribuito a rendere ancora più avvincente la gara degli studenti delle scuole superiori, mettendo anche in luce le doti marinaresche degli studenti timonieri. Da quest’anno infatti gli armi della Remata della gioventù sono gestiti in toto dagli alunni che vengono preparati dai tutor della Lega navale sia come rematori che come timonieri.

La finale, commentata dallo speaker Tommy Rossi, si è svolta sul campo di remata a tre corsie, con le prime batterie determinate dalla somma dei tempi delle gare di Mezzo corso e del Marinaio. Un percorso di 240 metri con una virata, una distanza di tutto rispetto resa ancora più intensa dal vento. Si sono presentati all’appuntamento remiero le squadre dell’Ipia, del liceo artistico, del nautico Pira di Siniscola, del tecnico Deffenu, del Dettori di Tempio, del liceo Gramsci. Pur presente nelle altre due gare ha dovuto saltare la finale la squadra del liceo scientifico Mossa a causa di verifiche scolastiche di fine anno.

La finale ha visto in corsia centrale il liceo Artistico timonato da Marzio Fabbri (tutor Claudio Pasella), in corsia 1 l’Ipia timonato da Emanuele Degortes (tutor Paolo Mura) e il Pira di Siniscola timonato da Marco Zanetta (tutor Antonio Derosas). Nonostante la partenza perfetta dell’Artistico si è subito capito che l’Ipia aveva una marcia in più quest’anno: remata lunga, equipaggio coordinato, forte concentrazione e una carica pazzesca. Una previsione che dopo la virata, eseguita in contemporanea con l’artistico, ha avuto piena conferma. L’Ipia è ripartito con il motore nelle braccia, accompagnando ogni vogata con un urlo da guerrieri e senza mai perdere la concentrazione. Un mix che li ha portati a tagliare il traguardo per primi con il tempo di 1:51.13 lasciando al liceo artistico il secondo posto con 1:53.18 e al Pira di Siniscola la terza piazza con 2.:06.57.

A consegnare il trofeo challenger all’Ipia insieme alla targa il presidente della Lega navale Tore Bassu e la vicesindaca Sabrina Serra. Dalle mani del comandante La Rosa della Capitaneria di porto di Olbia è arrivata invece la targa per il liceo artistico, la capogruppo di maggioranza Maria Antonietta Cossu insieme a Carlo Puddu, irreprensibile giudice di tutte le gare remiere della Lega navale, ha consegnato il premio ai terzi classificati del Pira di Siniscola. Anche quest’anno è stata assegnata la targa Erasmo Vitiello, il maestro d’ascia che insieme a Pietro Moro restaurò i palischermi, le imbarcazioni di legno su cui si svolge la Remata. Un riconoscimento voluto dal figlio Silvano che ha personalmente consegnato alla squadra che più di tutte ha incarnato i valori alla base della Remata della gioventù: sportività, altruismo, senso di squadra, condivisione. A riceverlo il team dell’istituto Deffenu di Olbia. Premio per il miglior timoniere consegnato da Antonio Derosas a Marzio Fabbri, del liceo artistico, eccellente marinaio in acqua ed entusiasta trascinatore a terra.

In occasione della Remata della gioventù la Lega navale ha ospitato l’autoemoteca dell’Avis. Studenti, professori e soci hanno risposto con entusiasmo all’appello del presidente Gavino Murrighile e dei volontari. «In una cornice di una bellezza che solo Olbia sa esprimere abbiamo portato a casa una raccolta preziosa per la comunità» ha scritto il presidente Murrighile in un post su Facebook.

«Sono felice dell’inizio di questa collaborazione con l’Avis - commenta il presidente della Lega navale Tore Bassu -. I nostri soci come anche gli studenti sono stati sensibili e generosi. Un ulteriore motivo di orgoglio per questa tredicesima edizione della Remata della gioventù. Una manifestazione che la Lega navale organizza e continuerà a organizzare con impegno, con il supporto del Comune e di tante aziende del territorio, per dare il nostro contributo al benessere dei nostri ragazzi. Venire a remare non significa solo fare sport in un contesto unico come il nostro golfo con il supporto di un’area dedicata con spogliatoi, docce e toilette. Significa imparare a fare squadra, a sostenersi a vicenda, aiuta a creare relazioni umane, a costruire una vittoria ma anche ad accettare una sconfitta. In questa finale abbiamo salutato diversi studenti che hanno remato con noi per anni e che tra qualche settimana si diplomeranno. Hanno salutato i loro timonieri tutor e tutti i soci che lavorano alle remate tra lacrime e abbracci. Per noi sono e saranno sempre parte della famiglia della Lega navale».

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