Acqua non potabile, caos a Tempio e Calangianus
I valori non sono a norma. Il sindaco Gianni Addis scrive ad Abbanoa
Tempio Caos acqua a Tempio e a Calangianus. Dallo scorso mercoledì, infatti, è in vigore una ordinanza firmata dal sindaco tempiese Gianni Addis, che vieta l’utilizzo per scopi alimentari e igienici dell’acqua corrente proveniente dalla condotta di Abbanoa. Tutto questo a causa dei livelli superiori ai limiti dei batteri della famiglia dei Coliformi e del batterio Escherichia coli, nel punto di consegna della rete che si trova nella zona all’ingresso del presidio ospedaliero.
L’acqua della condotta, dunque, non risulta idonea per gli usi potabili. Il suo consumo come bevanda e per l'incorporazione negli alimenti, quando l’acqua rappresenta l’ingrediente principale, e per il lavaggio di frutta e verdura e per l’igiene orale, è consigliato solo dopo una bollitura di almeno 15 minuti. Una ordinanza identica, e per le stesse motivazione, è stata firmata anche da Fabio Albieri, sindaco di Calangianus, altro Comune coinvolto dal disservizio causato dalla rete idrica del gestore unico Abbanoa. Lo scorso giovedì il sindaco di Tempio Gianni Addis ha poi comunicato di aver chiesto direttamente ad Abbanoa una serie di spiegazioni formali e urgenti proprio sull’inadeguatezza dell’impianto di potabilizzazione, da cui dipenderebbe la mancata osservanza dei limiti previsti.
«Dato che garantire agli utenti il diritto a un utilizzo continuativo e sicuro della risorsa idrica sotto il profilo igienico-sanitario è un preciso dovere del gestore del servizio – sottolinea il primo cittadino di Tempio –, e data l’oggettiva intollerabilità della situazione, divenuta ormai piuttosto ricorrente, ho richiesto che siano adottate le misure idonee per il ripristino immediato della qualità dell’acqua di rete, tale da consentirne il normale utilizzo, nonché di porre in essere adeguati interventi di potabilizzazione anche a livello preventivo». Il sindaco Gianni Addis annuncia di non volersi fermare di fronte a una mancata risposta da parte di Abbanoa. «Qualora tali richieste siano disattese – conclude Addis –, il sottoscritto non esiterà a ricorrere a ogni iniziativa e segnalazione alle autorità competenti al fine di tutelare la salute dei concittadini».
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