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Olbia

Dietro le sbarre

Tempio, in cella con i telefonini: scoperti e denunciati


	La polizia penitenziaria davanti al carcere di Nuchis
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La polizia penitenziaria davanti al carcere di Nuchis

Operazione della polizia penitenziaria nel carcere di Nuchis. Sequestrati 6 smartphone, uno era nascosto sotto il pavimento

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Tempio Nelle loro celle nascondevano i telefonini e ora rischiano una pena fino a 4 anni. A scoprire i detenuti con gli smartphone dietro le sbarre è stato il personale della polizia penitenziaria, coordinati dal comandante Mariaelena Mariotti.  Gli investigatori avevano da giorni forti sospetti e, ieri mattina all’alba, sono entrati in azione: all’interno di tre celle, ben occultati in una nicchia, sono stati trovati sei cellulari e uno era addirittura stato nascosto sotto una piastrella del pavimento.

«I detentori – ha fatto sapere il coordinatore nazionale del Sinappe, Luigi Arras – verranno denunciati alla Procura della Repubblica di Tempio. Un plauso del nostro sindacato va a tutta la polizia penitenziaria per la sagacia con la quale ha stroncato l’illecito penale. Questa è l’ennesima dimostrazione della professionalità del personale, nonostante l’istituto sia sprovvisto di organico nella catena di comando: a fronte dei 20 ispettori previsti, c’è una sola unità e lo stesso discorso vale per i sovrintendenti. Ai vertici regionali e nazionali dell’amministrazione penitenziaria, il personale chiede più attenzione con l’incremento degli organici».

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