Tempio, sei ragazzi con sindrome di down autori di una guida sul nuraghe Majori
Domenica alle 18 la presentazione alla Casa del Fanciullo: il gruppo dialogherà con gli archeologi
Tempio Si chiamano Adriano, Gian Piero, Simona, Antonio, Manuela e Giuliana. Sono originari di Martis, Perfugas, Calangianus, Sant’Antonio di Gallura e Tempio, e sono soprattutto l’orgoglio dell’Aipd Gallura, l’Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down. Sono loro gli autori della Guida del nuraghe Majori di Maxottantotto edizioni. Verrà presentata domenica, alle 18, al teatro della Casa del Fanciullo, e loro, c’è da giurarci, saranno lì presenti per ricevere i meritati complimenti. Domenica 13 ottobre ricorrerà anche la Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down. Un evento che i sei autori della Guida onoreranno con il libro che porta le loro firme.
«Di questo lavoro – scrive nell’Introduzione Cecilia Barraqueddu, presidente dell’Aipd Gallura – piace sottolineare come, al netto dei cromosomi in più, il suo contenuto sia oggettivamente interessante e utile, e soprattutto riesca a mediare un messaggio importante». Il libro, che si presenta come una guida di facile consultazione, ideale per un pubblico di bambini e adulti con difficoltà di lettura e comprensione, è il risultato finale di un’attività risalente a due anni fa, quando i sei autori vestirono i panni di guide per la visita del nuraghe tempiese in occasione di una giornata associativa.
Nacque così l’idea di un volumetto in cui raccontare il nuraghe Majori in un modo accessibile a un target di lettori più ampio di quello a cui sono solite rivolgersi le guide. Il sostegno necessario perché il progetto andasse fino in porto è stato dato da più persone. Tra queste gli archeologi Angela Antona, Miriam Spano e Simone Vero. A confezionare il prodotto finale ci hanno poi pensato Giuseppe Barraqueddu, con il contributo grafico dato all’opera prima che venisse data alle stampe, e l’editore Massimo Dessena, senza il quale il libro tanto desiderato sarebbe rimasto un bel proposito da riporre nel cassetto dei desideri. La presentazione della guida è stata fatta rientrare nel circuito di “Mintuà”.
«Con questo evento – dichiara Domenica Azzena, direttrice artistica del festival – celebriamo le capacità e le esigenze delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie. Certo è che senza la Maxottantotto tutto sarebbe stato più difficile. C’è voluto però poco per convincere l’editore a fare sua la proposta. Quando Laura Orecchioni, coordinatrice dell’équipe edu-creativa, mi ha mostrato il materiale dei ragazzi, mi è sembrato naturale partecipare, sfruttando al meglio un materiale amatoriale, ma allo stesso tempo frutto di un grandissimo impegno. Lo scopo è diventato non deludere le loro aspettative e valorizzare ogni foto e scritto di cui il lavoro si compone. E quando i campioni delle guide realizzate sono arrivati, non nascondo che è stata un'emozione vedere il progetto realizzato».
Qualcosa di molto simile, a prodotto finito, devono averlo provato i sei autori della Guida, che ai tanti hobby che hanno potranno ora aggiungere anche quello niente male per la buona scrittura. Di questa loro passione e del libro che hanno realizzato ne parleranno insieme ad Angela Antona, Laura Orecchioni e Gian Piero Cannas.
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