A Olbia il corso per progettisti enogastronomici
Le iscrizioni sono aperte e lezioni inizieranno a novembre. Il percorso, biennale, è gratuito
Berchidda. Il territorio continua a chiamare e, stavolta, a rispondere è l’Its Academy, le scuole ad alta specializzazione post diploma. In soccorso delle storiche attività sarde che si occupano di produzioni vitivinicole, è stato presentato, al Museo del vino di Berchidda, il nuovo corso per diventare tecnico superiore progettista di percorsi enogastronomici. Una figura che nasce sulla base delle esigenze concrete delle cantine di avere al loro interno un professionista che faccia da collante tra turismo e agroalimentare, che sappia andare oltre la produzione e la vendita del prodotto, raccontando e promuovendo il territorio. Il corso è biennale e gratuito. Le iscrizioni sono ancora aperte – pochi i posti disponibili – e le lezioni inizieranno a novembre.
«Questo percorso – spiega Sabrina Serra, presidente Its Tac Academy – è altamente professionalizzante. La sua sede sarà a Olbia, ma in realtà sarà itinerante. Abbiamo previsto anche dei gemellaggi con aziende della penisola per imparare da chi ha più esperienza di noi. Con “Benvenuto Vermentino”, poi, abbiamo toccato con mano l’interesse che c’è dietro questo prodotto, perciò adesso è necessario avere delle figure professionali che sappiano trasmettere emozioni ai visitatori attraverso il territorio».
Scopo principale, perciò, è sopperire a una carenza, quella tutta italiana e molto sarda, di tecnici specializzati. «A tal proposito – spiega Ottavio Sanna, direttore del corso – delle 2000 ore previste, almeno il 35% di esse verrà svolto all’interno delle aziende, così che gli studenti capiscano subito le attenzioni e gli obiettivi che queste si propongono». Per facilitare poi l’ingresso nel mondo del lavoro, può essere applicato anche un contratto di apprendistato duale, per fare in modo che lo studente studi e lavori contemporaneamente. «Una novità rispetto al 2022/2023 – continua Sanna – è che sarà possibile accedere anche a delle borse di studio per coprire alcune spese che gli studenti devono sostenere».
Nemmeno la scelta della location è casuale: «Il senso di essere qui al Museo del vino – spiega Andrea Nieddu, sindaco di Berchidda e componente del Cts del corso – era quello di calarsi da subito nel contesto in un luogo simbolo della realtà vitivinicola regionale, sottolineando però che il ruolo che copre non può cessare sul piano della teoria». Una teoria che lascia molto spazio all’aspetto pragmatico anche sul progetto didattico: «Abbiamo scelto discipline – continua Nieddu – alcune trasversali, altre più specifiche, che sappiano rispondere a esigenze reali. Accanto all’inglese, per esempio, abbiamo puntato molto sul tedesco. Insieme al marketing e all’economia, abbiamo dato spazio alla capacità di vendita e storytelling, ma anche alle tecniche di presentazione di un piatto».
Insomma, un corso completamente cucito sulle esigenze del territorio, che punta a soddisfare le esigenze di un turista sempre più consapevole e pretenzioso. «Per questo – conclude Sabrina Serra – stiamo lavorando pure per il settore dell’accoglienza. Per esempio, per l’albergo nautico diffuso, che prevede la conversione delle imbarcazioni in alberghi –, ma anche, e questo è uno spoiler per il 2025, a dei corsi di management degli eventi e per il food and beverage».
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