A Olbia il 25 aprile è sobrio: meno musica in segno di lutto per il papa
Davanti al monumento ai caduti la messa e l’intervento del sindaco Nizzi
Olbia La banda ha suonato una volta sola. Inno di Mameli dopo la deposizione della corona di fiori ai piedi del monumenti ai caduti. Meno musica del solito, come voluto dal Comune, in segno di lutto per la morte di papa Francesco, ricordato dal sindaco Settimo Nizzi in apertura del suo intervento. Per il resto, a Olbia la celebrazione del 25 aprile si conferma un rito a tratti anomalo, almeno rispetto a quello delle altre città. Più simile alle celebrazioni del 4 novembre che ai festosi raduni con interventi e testimonianze dove si parla apertamente di antifascismo.
Come da tradizione olbiese, è stata una messa ad aprire la Festa della Liberazione sul lungomare. Solo alla fine, quando tutto si era ormai concluso, attorno alla bandiera dell’Anpi si è cercato di dare un po’ più di significato politico alla giornata intonando il canto partigiano per eccellenza,
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