La Nuova Sardegna

Olbia

Formazione

Erasmus, alunni e prof stranieri invadono Tempio e scoprono la Gallura

di Giuseppe Pulina
Erasmus, alunni e prof stranieri invadono Tempio e scoprono la Gallura

Ospitati gruppi polacchi e spagnoli

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Tempio Città sempre più erasmiana. È il nuovo volto della città di pietra che, grazie ai progetti di mobilità e ospitalità delle sue scuole, sta diventando un punto di riferimento per i programmi Erasmus. Una volta riservati agli studenti, oggi consentono anche agli insegnanti di fare esperienze di studio e formazione all'estero. Gli studenti stranieri che hanno fatto visita di recente a Tempio e che sono stati ospitati da famiglie di studenti che frequentano il liceo Dettori-De André provengono da Polonia e Spagna. Per una settimana hanno visitato la città e la Gallura, seguendo le attività che la scuola ospitante - in questo caso, i licei cittadini - ha appositamente congegnato per loro. Nello specifico, la macchina dell'accoglienza si è messa in moto per ospitare gruppi di studenti e insegnanti delle scuole Institut Miquel Martí (Cornellà de Llobregat, Spagna) e Szkoła Podstawowa (Siepraw, Polonia). Al loro arrivo professori e alunni sono stati accolti dai loro omologhi del liceo tempiese.

Le attività dell'Erasmus comportano uno sforzo organizzativo non da poco. Ecco perché il team coordinato dalla referente del liceo, la professoressa Giuseppina Sotgiu Mancini, ha lavorato con largo anticipo sulle fasi esecutive del progetto. Questo prevedeva anche le trasferte dei liceali tempiesi verso diverse destinazioni continentali. A Tempio, le scolaresche provenienti dalla Spagna e dalla Polonia hanno partecipato a diverse escursioni, a laboratori e a tanti momenti dedicati alla convivialità. Hanno visitato il centro storico di Tempio, ma si sono spostati anche ad Aggius, Santa Teresa Gallura, Capo Testa, spingendosi sino alle belle coste del litorale, al monte Limbara e visitando il museo all'aperto di Curadureddu. Davvero grande è stato il divertimento quando hanno potuto mettere le mani in pasta, seguendo il laboratorio delle signore Nina Manchia e Lalla Pisano, grazie alle quali hanno scoperto come produrre i migliori manicaretti della tradizione. In tantissimi si sono prestati per assicurare una buona accoglienza agli ospiti. Tra questi anche il personale dell’Ente Forestas, che ha reso possibile la visita di ragazzi e docenti stranieri al recinto dei mufloni.

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