Americani in Costa Smeralda, c’è anche l’ambasciatore Usa Tilman Fertitta
L’imprenditore miliardario ha cenato nel ristorante del Relais Villa Carola di Porto Cervo
Porto Cervo Tra macchine della polizia e carabinieri fuori dall’hotel di Porto Cervo, in molti hanno pensato a un’emergenza. In realtà, la presenza di forze dell’ordine era dovuta a una cena con ospite d’eccezione: il neo ambasciatore Usa in Italia Tilman Fertitta, sbarcato in Costa Smeralda dopo i festeggiamenti del 4 luglio.
Fertitta (imprenditore miliardario proprietario degli Houston Rockets e amministratore delegato di Landry’s, gruppo che comprende ristoranti, casinò e hotel) ha cenato nel ristorante del Relais Villa Carola, albergo di famiglia gestito da Caterina Carola, figlia di Mario Carola, storico costruttore di ville a Porto Cervo originario di Sant’Antonio. Al termine della serata, l’ambasciatore è salito sul superyacht Boardwalk (secondo SuperYachtFan è lui il proprietario) per proseguire le vacanze.
La sua presenza non è un comunque caso isolato, ma conferma una tendenza consolidata: l’interesse crescente e costante del turismo americano verso la Gallura. Anche tra fine giugno e inizio luglio si è registrata una crescita significativa dei voli privati diretti dagli Stati Uniti a Olbia, elemento che unisce flussi aerei e traffico nautico di alto livello. Secondo UniOlbia, tra il 27 e il 28 giugno scorsi è atterrato un Dassault Falcon 7X da White Plains (New York), seguito da un Bombardier Global tra il 30 giugno e il 1° luglio. I voli diretti privati, gestiti dalla società Eccelsa del gruppo Geasar, rappresentano un indicatore preciso del profilo della clientela americana che raggiunge la Gallura: viaggiatori con elevata capacità di spesa, alla ricerca di privacy, servizi di eccellenza e destinazioni esclusive come la Costa Smeralda.
L’analisi UniOlbia, basata su dati Flightaware e Banca d’Italia, attribuisce al turismo statunitense in Sardegna 300.000 presenze nel 2024, di cui il 50% concentrate in Gallura, con una spesa stimata in 57 milioni di euro. Gli Usa sono decimi per numero di arrivi, ma quinti per spesa, segno di un profilo di clientela molto selettivo. A questo si sommano i dati sulla nautica di lusso: nel 2024 4.600 superyacht sono stati avvistati in Gallura, di cui 204 riconducibili a proprietari noti e 54 statunitensi, la nazionalità più rappresentata sempre secondo uno studio Cipnes–UniOlbia–Direzione Marittima. (s.p.)
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