Flop del clic day per il medico di base: la piattaforma regionale Asl va in tilt
La Maddalena, esplode la rabbia tra i cittadini. Verrascina, Usb: «Fragili, persone con disabilità e anziani rischiano di non avere assistenza sanitaria»
La Maddalena Il clic day per il medico di base fa flop. Il sistema digitale che secondo le intenzioni della Asl doveva alleggerire la procedura di scelta, è andato in tilt prima ancora di cominciare. La piattaforma regionale Zente Web, a cui migliaia di cittadini isolani si sono rivolti dalle prime ore di oggi, 7 luglio, non funziona. Una volta entrati nel sistema con la propria identità digitale il sistema resta inchiodato. Il portale, sotto il peso delle numerose richieste, è andato in crash lasciando molti cittadini in una sorta di limbo digitale.
«La cosa più grave – denuncia Marco Ceselia – è che questa procedura rischia di lasciare fuori dalla scelta del medico di base le persone fragili, anziani, con disabilità, persone sole». Per loro non è stata prevista una corsia preferenziale.
In contemporanea con la pratica on line scattata alle 9 la Asl ha dato la possibilità di fare la scelta del medico ex novo in presenza, negli uffici di Padule. Con quattro deleghe. Inevitabili le lunghe file agli sportelli.
E sui social esplode la rabbia dei cittadini chiamati a partecipare a una “gara” per vedere riconosciuto il proprio diritto alla salute, declinato nella sua forma minima: il medico di base. In molti chiedono che l’assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi e la governatrice Alessandra Todde, intervengano annullando questa procedura, viziata alle origini. In questo click day della salute molti pazienti resteranno comunque senza assistenza sanitaria di base.
Il perché del clic day è presto detto. I medici di base provvisori, Luigi Morra e Paolo Brambilla, da oggi cessano l’incarico provvisorio e diventano titolari di incarico. Motivo per cui i pazienti in carico devono confermare la scelta. Nel caso in cui rimangano posti disponibili la Asl ha stabilito la procedura di scelta in presenza allo sportello Scelta/Revoca della Casa di Comunità.
«A distanza di tempo, visto che già in precedenza ci si è ritrovati nello stesso contesto, si ripresenta una situazione a dir poco vergognosa e fuori ogni concetto di rispetto verso la dignità dei cittadini – attacca Giulio Verrascina, Usb Sardegna -. Circa 500 persone in fila al distretto Asl località Padule, per tentare di riuscire nel compito di scegliere il medico di base, tantissimi in fila dalle prime ore. I restanti, conti alla mano circa 2000 erano alle prese con il clic day, un sistema inesistente e mal gestito, pur sapendo la Asl da tempo, che sarebbe arrivata questa giornata di disagi dei maddalenini. Da anni come Usb enti locali abbiamo chiesto che ci si impegnasse per chiedere la deroga alla normativa nazionale, almeno per salvaguardare le categorie fragili: disabili e anziani. Per i primi, a nostro avviso sussistono gli estremi della discriminazione. Paghiamo sul sistema sanitario locale anni di silenzio/assenso. Chiediamo all' assessore Bartolazzi di dedicare qualche ora nel cliccare sul sito scelta del medico per capire che qualcosa non ha funzionato. Chiediamo anche delle interrogazioni, da ambo le parti in Regione, affinché si faccia piena luce su quanto successo». Verso le 13 la piattaforma Zente Sardegna è ripartita, o meglio partita. Ma non senza intoppi, con utenti costretti a fare e rifare la procedura per poter finalmente ottenere l’ok finale all’assegnazione del medico. (se.lu.)
