Un olbiese sull’olimpo dei barman: «A Londra fra le star dei cocktail»
Il Best international hotel bar premia la Sardegna: ecco chi è il vincitore
Olbia Niente di meno che il Best international hotel bar, il meglio del meglio. Il prestigioso premio è stato appena assegnato – per la prima volta dopo due anni di fila nella top four – al Side hustle di Londra, superbar del monumentale NoMad hotel di Bow street, un’istituzione a Covent Garden. Il bar manager è Marco Meloni, olbiese di 28 anni, che soltanto un paio d’anni fa se gli avessero raccontato questa bella storia si sarebbe messo a ridere, incredulo. O a piangere di gioia, dipende dai punti di vista. Lunga e avventurosa la scalata all’olimpo dei bartender.
«A 15 anni ho mosso i primi passi al Carpe diem, un bar di Monti, il paese dove sono cresciuto, grazie a uno stage tramite la scuola – racconta Marco Meloni dall’Inghilterra – . Lì ho imparato le prime basi, ho frequentato i primi corsi da barman e sperimentato i primi cocktail.
Nel 2017 grazie alla scuola di bartender a Olbia sono riuscito a entrare nel team del popolarissimo Bar Gregorio per qualche extra. La svolta è arrivata con l’incontro fortunato sempre a Olbia con Emilio Rocchino, bartender professionista, fondatore di Macchia mediterranea e di Spirits boutique. Lui mi ha portato a lavorare con un altro maestro, Leandro Serra, al The Duke, cocktail bar di La Maddalena, che nel 2018 aveva appena vinto il premio Bar rivelazione dell’anno per BlueBlazer. Proprio lì, in quel momento, mi sono innamorato del magico mondo del bar». Il 2019 è l’anno delle grandi decisioni. «Direi l’anno del cambiamento – continua Marco Meloni –. Dopo una stagione come responsabile del rooftop bar all’Ostrica ubriaca di Golfo Aranci ho deciso di trasferirmi a Londra. Volevo imparare l’inglese e ho trovato lavoro come aiuto bartender all’Opium, Chinatown.
La cosa ha funzionato, ma il Covid ci ha messo lo zampino e così ho deciso di tornare a casa, a Olbia, allo Spirits boutique di Emilio Rocchino, cocktail bar di spessore riconosciuto in tutta Italia». Il problema (o la virtù) di Marco Meloni è che non riesce a stare fermo, è giovane e vuole sperimentare nuove strade. Parte per Dubai: sette mesi come bartender al Mandarin oriental luxury hotel. «Qui è arrivata la grande occasione – racconta – grazie a un amico sono riuscito a entrare nel team del NoMad hotel e sono ripartito per Londra. Al Side hustle dentro l’hotel ho iniziato come aiuto bartender e oggi, dopo diverse promozioni, sono diventato il bar manager. Con mia grande soddisfazione quest’anno il bar è stato premiato con il Best international hotel bar, il miglior bar d’albergo, agli Spirited awards di Tales of the cocktails, fondazione americana di New Orleans, la più prestigiosa a livello mondiale per quanto riguarda il settore della ristorazione». Il Side hustle è un bar giovane. Ha aperto nel maggio 2021 all’interno del NoMad hotel. Trasuda una certa influenza latino americana, con un focus sugli agave spirits, tanto in voga in questi ultimi anni. Una fuoriserie della mixology e al volante c’è un coraggioso ragazzo olbiese di appena 28 anni.
