Crac Geovillage, la famiglia Docche patteggia
Olbia, il patron Gavino Docche era accusato di un maxi debito di 158 milioni di euro
Olbia Si è concluso questa mattina 1 settembre, con la lettura della sentenza, il processo sul crac del Geovillage. Il gup del tribunale di Tempio Alessandro Cossu ha accolto la richiesta di patteggiamento che era stata presentata dalla famiglia Docche: 4 anni per Gavino Docche, un anno e 4 mesi per il figlio Fabio e 2 anni per la moglie Anna Costaggiu. Assolto “per non aver commesso il fatto” il commercialista Gian Luigi Puggioni, difeso dagli avvocati Fabio Varone e Carlo Selis che avevano chiesto per il loro assistito il rito abbreviato condizionato a una consulenza tecnica. Rinviato a giudizio, infine, Salvatore Bianco, amministratore di una delle società della galassia Geovillage, difeso dall’avvocato Attilio Chirico. Per lui il processo inizierà a dicembre. «Quali difensori del dottor Puggioni non possiamo che esprimere soddisfazione per il verdetto che lo ha visto assolto con formula piena. Abbiamo scelto e affrontato il giudizio abbreviato assieme al nostro assistito nella convinzione che dal materiale istruttorio raccolto risultasse chiaramente la linearità e la correttezza del lavoro del consulente, che mai ha travalicato il limite professionale. La decisione rende giustizia alla onestà e dignità di uno stimato professionista», hanno commentato gli avvocati Varone e Selis.
Gavino Docche e la moglie sono assistiti dagli avvocati Fausto Bruzzese e Gianluca Tognozzi, Fabio Docche da Domenico Putzolu, Bruno Cuccu e Pasquale Ramazzotti. L’ideatore del Geovillage era accusato di bancarotta fraudolenta aggravata, falso in bilancio e mancato versamento di ritenute d’acconto per un maxi debito di 158 milioni di euro, di cui 43 milioni a danno dell’erario e degli enti previdenziali. (t.s.)
