Tempio riscopre la sua anima termale, per Rinaggiu c’è un nuovo progetto
Dopo il parco inclusivo e il recupero dell’area della fonte, il Comune vuole mettere il tassello decisivo
Tempio La riqualificazione di Rinaggiu è in corso e il progetto complessivo che la sta rendendo possibile ha già conseguito diversi risultati. Manca però ancora qualcosa. Non la classica ciliegina sulla torta, ma un tassello fondamentale. Dopo la realizzazione e apertura del parco inclusivo e il recupero dell’area della fonte, quel che ancora manca è la piena valorizzazione della vocazione termale di Rinaggiu. A lungo si è creduto che Tempio potesse diventare uno dei principali siti termali della Sardegna e che da questa risorsa potesse trarre beneficio l’economia di un intero territorio. Idee, studi e progetti non sono mancati, e nemmeno le occasioni. Come le due gare del 2022 andate deserte. Possibile che la città debba rinunciare alla sua vocazione termale?
Per il sindaco Gianni Addis, si tratta solo di un discorso interrotto che può essere ripreso. «Il Comune intende avviare un percorso progettuale volto a riprendere e valorizzare un’idea storica per la nostra comunità: quella della città termale. Si tratta di una visione che, pur essendo stata elaborata e sostenuta in diverse fasi dalle amministrazioni succedutesi negli anni, non ha mai trovato piena realizzazione. Vorremmo poter ridare vita a un progetto che appartiene alla memoria collettiva e che può rappresentare una grande occasione di sviluppo turistico, culturale e sociale per Tempio e per la Gallura. Stiamo lavorando per riportare al centro dell’attenzione questa prospettiva, ponendoci l’obiettivo di riqualificare le strutture realizzate negli anni ‘80 e mai adeguatamente sviluppate».
Secondo Addis quella di Tempio per le sue acque è una vera vocazione: «Tempio è, per vocazione, una città dell’acqua: le sue risorse termali, salutari e benefiche, unite al patrimonio storico e paesaggistico, la rendono una delle destinazioni turistiche più importanti della nostra regione. Pensiamo che realizzare la città termale porterà benefici alla cittadinanza, consentirà di promuovere in modo ancora più efficace il territorio e le sue ricchezze naturali, e accogliere al meglio i tanti visitatori che ogni anno scelgono di visitare o soggiornare a Tempio». Viste le difficoltà del passato e il rischio di un nuovo fallimento, c’è da chiedersi se questa volta chi prende le decisioni e pianifica il futuro della città saprà essere all’altezza del compito. Addis non ha dubbi. «La capacità dimostrata dall’attuale amministrazione di saper attrarre e utilizzare fondi regionali, nazionali ed europei è la prova di un metodo di lavoro fondato sulla stretta sinergia tra parte politica e struttura comunale, grazie alla visione strategica degli amministratori e la professionalità degli uffici comunali, che operano con competenza al servizio della città. In questa direzione stiamo già valutando nuove opportunità di finanziamento per rifunzionalizzare le strutture esistenti, affinché possano tornare a produrre reddito, benessere e qualità della vita».
Il sospetto è che il rilancio del progetto termale non sia stato incluso tra le priorità. Una conferma indiretta viene dallo stesso sindaco. «Negli anni scorsi ci siamo dedicati a priorità fondamentali, come la sicurezza delle scuole, la manutenzione degli edifici pubblici e il completamento di opere già avviate. Parallelamente abbiamo sempre mantenuto viva l’idea di ripensare in chiave contemporanea anche questa parte della città, inserita all’interno della linea verde che attraversa il viale Fonte Nuova e il bosco di San Lorenzo per arrivare al compendio di Rinaggiu. In questa logica si inserisce anche la pista ciclopedonale che collega il centro abitato al bosco di Rinaggiu».
L’ottimismo segna le parole del sindaco. Resta da vedere quanto si dimostrerà praticabile questa visione strategica. «Oggi i tempi sembrano maturi. La Cittadella dello Sport e del Benessere non è più solo un sogno. Il centro inclusivo, gli impianti sportivi e gli interventi di manutenzione straordinaria delle fonti di Rinaggiu sono già realtà. Resta ora un passo decisivo: concludere il progetto termale».
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