Calangianus, sindaco contro Asl: «2500 persone ancora senza medico di famiglia»
Albieri aveva chiesto il potenziamento dell’Ascot: «Situazione non più tollerabile»
Calangianus In questi giorni di festa per Capidannu, c’è poco da festeggiare per il sindaco Fabio Albieri, stretto dalle proteste e dalle segnalazioni dei concittadini sull’evidente insufficienza del servizio Ascot. Alla vigilia delle celebrazioni, Albieri ha inviato un messaggio duro ai cittadini esprimendo il suo forte disappunto verso l’Asl Gallura: «Informo la cittadinanza che ad oggi l’Asl Gallura non ha fornito nessuna risposta rispetto alle nostre ripetute richieste di potenziamento del Servizio Ascot. La situazione ha dell’incredibile in considerazione del fatto che 2.500 pazienti dell’Ambito Calangianus-Luras sono da mesi senza assistenza sanitaria primaria e costretti a file interminabili per ricevere cure nelle poche ore di servizio messe a disposizione dall’Asl. Ci saremmo aspettati un qualche riscontro, anche per rispetto istituzionale. Ne prendiamo atto e ci muoveremo di conseguenza. Certamente non saremo più disponibili a tollerare questa situazione vergognosa».
La denuncia del primo cittadino fotografa una realtà ormai critica: nella Asl Gallura mancano 58 medici di base e la copertura non arriva al 65%. In alcune aree la situazione è drammatica, ma anche a Calangianus e Luras si vive una condizione di forte sofferenza. L’Ascot è sì attivo per seguire i circa 2.500 pazienti rimasti scoperti dopo i pensionamenti dei medici Loddo e Tusacciu, ma le ore di servizio non bastano a soddisfare le esigenze di chi era abituato a un rapporto diretto e costante con il proprio medico di famiglia. Albieri ha più volte bussato a diverse porte per chiedere almeno un potenziamento del servizio, ritenuto insufficiente a coprire i bisogni della popolazione in attesa di nuove assegnazioni. Intanto sui social cresce il malcontento: «Oggi, 19 settembre, ci sono state 30 visite e purtroppo non sono rientrata tra quelle», scrive una cittadina. E un altro commento denuncia: «È una vergogna. C’è una totale indifferenza verso chi ha bisogno di essere seguito da un medico. Ormai la sanità fa veramente pena: solo pagando si può avere un’assistenza adeguata».
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