La Nuova Sardegna

Olbia

Il progetto Mezzo

Dalla bici al treno: a Olbia la prima velostazione della Sardegna

Dalla bici al treno: a Olbia la prima velostazione della Sardegna

La struttura è stata allestita davanti alla nuova stazione ferroviaria

2 MINUTI DI LETTURA





Olbia Una colonna festante di biciclette per celebrare la giornata senza auto a Olbia all’interno della Settimana europea della mobilità. Il punto di arrivo è anche il traguardo del progetto Mezzo, che, grazie al sostegno finanziario della Fondazione con il Sud, ha presentato oggi, domenica 21 settembre, la prima velostazione della Sardegna. Olbia è la prima città dell’isola a dotarsi di una struttura capace di custodire le biciclette davanti a una stazione ferroviaria, all’interno di un progetto di intermodalità e mobilità sostenibile che entra a pieno titolo nel focus del progetto. Un progetto che ha riunito una rete di partner composta da istituzioni, aziende private e associazioni e che intende promuovere nuovi servizi di trasporto sostenibili nella città di Olbia, rivolti principalmente alle persone fragili e ai loro caregiver, ma aperti a chiunque.

Il Comune, proprietario della velostazione, è stato partner del progetto, insieme con Aspo, hub.Mat (capofila del partenariato), Libere energie, Cittadini per l’aria, Decisio srl, Eetra srl Sb, Fab Lab Olbia, Sensibilmente odv, Tamalacà srl, l’Università di Sassari - Dipartimento di architettura e Oltrans service. La velostazione sarà inaugurata nei prossimi giorni, dopo che sarà avvenuto il collaudo definitivo. «La velostazione si trova davanti alla stazione ferroviaria Olbia-Terranova, un modulo prefabbricato del tipo “Garda” che può essere ampliato – spiega Roberta Calcina, dell’associazione capofila hub.Mat –. All’interno troveranno posto dieci biciclette di dimensioni normali, con gli attacchi elettrici per cinque bici e cinque armadietti dove si può mettere il casco o la borsa prima di prendere il treno. Poi si torna qui e con un codice numerico si può riprendere la propria bici».

Primo Piano
La protesta

L’uomo più ricco d’Italia "contro" 65 lavoratrici di Sassari, a rischio la sede locale della Cerved

di Davide Pinna
Le nostre iniziative