La Nuova Sardegna

Olbia

L’intervento

Aree verdi e sottopasso, avanza il cantiere di Rfi nella vecchia stazione: ecco come cambierà il quartiere

di Dario Budroni
Olbia il cantiere di fronte alla stazione ferroviaria
◗
Olbia il cantiere di fronte alla stazione ferroviaria

Il degrado lascerà spazio all’innovazione: i lavori di riqualificazione nella vecchia stazione olbiese e lungo l’intera linea per Golfo Aranci

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia La stazione ottocentesca appare sempre più impacchettata. Stesso discorso per i binari e i vecchi e malandati giardini a pochi passi dalla linea gialla: transenne e nastri arancioni avvolgono così il cantiere che migliorerà la mobilità e cambierà anche il volto all’intera zona. I lavori di riqualificazione avanzano dallo scorso inverno non solo nella vecchia stazione olbiese ma anche lungo l’intera linea per Golfo Aranci. Per questo, da ieri 1 ottobre e fino al 31 gennaio, i binari che culminano ai piedi di Capo Figari resteranno interrotti. Al posto dei treni è stato dunque previsto un servizio navetta. Rimesso nel cassetto l’antico sogno dell’eliminazione dei passaggi a livello dal centro, la città si prepara almeno a vedere rivoluzionata sia la storica stazione che una parte del quartiere di San Simplicio. Non più una zona a tratti degradata ma uno spazio finalmente aperto e più moderno, formato da nuove strutture e con un sottopasso che collegherà i binari direttamente alla piazza della basilica. Cosa cambia L’intervento è di Rfi, che aveva stanziato 10 milioni di euro. L’obiettivo è questo: migliorare l’accessibilità allo scalo con la realizzazione del sottopasso pedonale e di nuovi marciapiedi alti 55 centimetri per facilitare la salita e la discesa dai treni. E ancora nuove pensiline a servizio dei binari e la riqualificazione e la valorizzazione della vecchia stazione e delle strutture vicine.

Proprio la prima stazione di Olbia è interessata da un massiccio intervento di restyling: gli spazi diventeranno così più moderni e a misura di passeggero, senza, naturalmente, modificare l’architettura originaria della struttura. Nel piazzale della stazione che dà su via Pala, invece, sarà creato un grande giardino con alberi e prati, in continuità con quello interno. Cambiamento netto anche dalla parte opposta, cioè lungo via D’Annunzio. Il muro e l’inferriata saranno definitivamente eliminati: si punta dunque su uno spazio aperto, anche in questo caso con piccole aree verdi, con l’obiettivo di migliorare sia l’accesso alla stazione che il panorama urbano di fronte alla basilica simbolo della città. Allo stesso tempo Rfi sta intervenendo lungo la linea Olbia-Golfo Aranci per riqualificare e potenziare le fermate di Rudalza, Cala Sabina e Marinella e la stessa stazione di Golfo Aranci.

Anche in questi casi è previsto l’adeguamento dei marciapiedi agli standard europei di interoperabilità. Sempre per quanto riguarda le ferrovie – ma l’intervento non è inserito nel progetto generale – dovrebbe essere riqualificata anche la struttura abbandonata da decenni nella parte iniziale di via Vittorio Veneto, quasi a ridosso dei binari. Uno stabile che dovrebbe diventare la nuova sede della polizia ferroviaria. Nei piani di Rfi, dopo il recente via libera del consiglio comunale, anche l’innalzamento dei ponti ferroviari sulle foci del rio San Nicola e del canale Zozò, con lo scopo di mitigare il rischio idrogeologico. Nello stesso progetto è inserita la demolizione del vecchio cavalcaferrovia di via Dei Lidi. Stop ai treni Per permettere i lavori lungo la linea che collega Olbia con Golfo Aranci, i treni non potranno circolare fino al prossimo 31 gennaio. La destinazione finale, per chi arriva dal resto della Sardegna, sarà dunque la nuova stazione di Olbia-Terranova, da dove partiranno i bus in direzione Golfo Aranci.

Tutto questo mentre resta l’incognita del collegamento ferroviario tra la stazione Olbia-Terranova e l’aeroporto Costa Smeralda. I lavori sono cominciati nei mesi scorsi e, trattandosi di un progetto Pnrr, dovranno essere conclusi entro il prossimo mese di giugno. Ma il cantiere avanza piuttosto a rilento e si comincia così a temere di non riuscire a terminare l’intervento in tempo. Nelle scorse settimane a manifestare dubbi e preoccupazioni erano state sia la Cgil che la Cisl.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative