La Nuova Sardegna

Olbia

L’evento

Alla scoperta dei grani antichi: festa nell’unico mulino a pietra della Gallura

di Carolina Bastiani

	Diego Di Niglio e Lia Miceli
Diego Di Niglio e Lia Miceli

Arzachena, nella tenuta Coda di Lupo la manifestazione dedicata al pane agricolo

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Arzachena Tricu cossu e trigu moru, ma anche korasan e senatore cappelli. Sono loro, i grani antichi, i grandi protagonisti della “Festa del pane agricolo” che si terrà domani, sabato 13 dicembre, nelle campagne tra Arzachena e Palau. E più precisamente in via Scalìa, nella tenuta Coda di Lupo di Diego Di Niglio e Lia Miceli Lopez Lecube, dove si trova l’unico mulino con macina a pietra di tutta la Gallura. L’iniziativa, che rientra nella campagna nazionale “Tutta farina del nostro sacco” portata avanti da Slow grains per la valorizzazione della biodiversità cerealicola e della sua filiera, è stata organizzata con la collaborazione di Slow food Gallura e Pau, Panificatori agricoli urbani. La giornata all’insegna della panificazione naturale con lievito madre e della molitura a pietra, ma anche dell’incontro e della condivisione, si svolgerà dalle 10 alle 15 e saranno presenti anche altre aziende locali, che daranno vita ad un piccolo mercato agricolo con i prodotti del territorio.

La festa

Arriva a un anno esatto dall’inaugurazione del primo mulino a pietra di tutta la Gallura, che ha avuto un successo tale da indurre Diego Di Niglio e Lia Miceli a replicare e a trasformare l’appuntamento con macinatura, farine e pagnotte in un evento annuale, per tornare a coinvolgere la comunità in un momento di convivialità. E così, sulla scia di quella prima proposta, anche il format della “Festa del pane agricolo” sarà tutto improntato alla semplicità e alla valorizzazione della qualità dei grani, a cominciare da quelli locali, come il tricu cossu e il trigu moru. Ma Diego Di Niglio e Lia Miceli prepareranno delle fragranti pagnotte anche con il korasan e il senatore cappelli. «Proporremo quattro tipi di pane tutti semplici – spiega il titolare della tenuta Coda di Lupo – proprio per concentrarci meglio sulla qualità dei grani». E si potranno apprezzare tutte le fasi di lavorazione del prodotto, dalla terra alla tavola, a cominciare addirittura dalla semina. «Realizzeremo un piccolo campetto dimostrativo con due filari – continua – e insieme ai partecipanti pianteremo il tricu cossu, il grano tenero gallurese che ha origini settecentesche, e il trigu moru, un altro tipo di grano sardo antico, ma di tipo duro». E poi via con l’impasto con lievito madre, le pieghe, la lievitazione e la cottura, per concludere con l’assaggio e, volendo, con l’acquisto del pane appena sfornato. Ma non è finita qui, perché alla tenuta Coda di Lupo saranno presenti anche altri produttori locali. «Predisporremo un piccolo mercato agricolo – dice Di Niglio – con le aziende del territorio che proporranno i loro prodotti, tra cui il vino naturale, il miele e l’olio extravergine di oliva, ma anche i formaggi». Il tutto a testimonianza della volontà di Di Niglio e Miceli di fare rete con le altre realtà agricole della Gallura e, in generale, dell’isola con cui collaborano anche nella realizzazione dei propri prodotti.

Il circolino

Al di là di questa singola giornata, però, alla tenuta di via Scalìa è attivo tutto l’anno un vero e proprio club, mezzo di socializzazione e strumento per ridurre lo spreco: il “Circolino del pane agricolo”, che tra le sue fila conta già molti iscritti. «Il venerdì impastiamo e il sabato si viene qui in sede per il ritiro dell’infornata – racconta Diego Di Niglio –. È un modo per creare nuove relazioni con altre persone ed è antispreco perché lavoriamo soltanto su ordinazione». Diversi i prodotti sul listino, molti dei quali sono nati dopo le richieste dei clienti. «Oltre alle pagnotte classiche – prosegue Di Niglio –, per esempio, facciamo il pan-brioche oppure il panfrutto, che è un pane dolce che si consuma a colazione e a merenda». O ancora, pane integrale o con i semi, pane con le olive, con la frutta secca e così via. Con l’anno nuovo, poi, alla tenuta Coda di Lupo partiranno anche i corsi di panificazione.

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