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Olbia

Le amministrative

Elezioni a Tempio, le sinistre si compattano e sfidano il fronte civico

di Giuseppe Pulina
Elezioni a Tempio, le sinistre si compattano e sfidano il fronte civico

Pd, Sinistra futura e associazioni pronti a costruire la quinta lista

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Tempio Ormai è certo: le sinistre tempiesi concorreranno da sole, unite in un blocco e in una lista comune da contrapporre agli altri quattro candidati sindaci che guideranno invece delle civiche. È quello che in un comunicato congiunto lasciano chiaramente intendere le sezioni cittadine del Pd e di Sinistra Futura e l’associazione 25 Aprile. La quadra su una convergenza non più derogabile è stata trovata nel corso di una riunione che farà da apripista all’incontro più importante fissato per venerdì 16 gennaio. Sarà aperto e si terrà, alle 18, nel teatro della Casa del Fanciullo.

Manca ancora – così parrebbe – il nome del candidato a sindaco, perché questo dovrebbe venir fuori proprio dall’incontro di venerdì. Ciò non significa che manchino nomi e disponibilità. Si tratterebbe solo di metterle al vaglio di un consenso quanto più possibilmente unanime e condiviso. Insomma, una candidatura dal basso, come una sorta di investitura popolare che ribalti la logica dei personalismi. L’appuntamento di venerdì potrebbe mettere fine alla ridda di voci che parlavano di dirigenti dimissionari, contrapposizioni insanabili e figure chiave della sinistra tempiese disposte a trovare casa in altre liste. «Quella che è emersa – si legge nel comunicato – è la volontà condivisa di andare oltre le disponibilità alla candidatura alla carica di sindaco fin qui emerse, attraverso la costruzione di un percorso politico aperto e non autoreferenziale. L’incontro del 16 sarà così aperto alla partecipazione del popolo del centrosinistra, delle associazioni, del sindacato e delle realtà sociali e civiche interessate».

Insomma, venerdì si vedrà chi resisterà al richiamo delle sinistre e chi se ne farà invece attrarre. «L’obiettivo è dare forma a un processo realmente partecipato, che lasci spazio in modo esplicito alla possibilità che emerga una candidatura a sindaco espressione della società civile, coerente con l’area progressista, pur non necessariamente riconducibile a un partito. La convergenza è stata totale anche sulla necessità di offrire agli elettori e alle elettrici del centrosinistra una proposta politica chiara, riconoscibile e credibile, attraverso una lista collocata nell’orbita del campo progressista oggi alla guida della Regione Sardegna. Un progetto capace di tenere insieme rappresentanza politica, partecipazione democratica e radicamento sociale, con l’ambizione di restituire a Tempio un ruolo di guida culturale e politica per l’intero territorio».

I partiti coinvolti sono Pd, Sinistra Futura, Rifondazione Comunista e l’associazione 25 Aprile. L’auspicio di chi ha convocato l’incontro è che venerdì siano presenti anche Alleanza Verdi Sinistra e i 5 Stelle. «Il problema – spiega Marina Tamponi, esponente del Pd tempiese – è che al momento non hanno una rappresentanza ufficiale in città. Per una parte di Avs ci sarebbe Comerci, ma al momento pare stia valutando altre alleanze, anche se da noi sarebbe sempre il benvenuto». La candidatura a sindaco convergerà su una figura da intendere come stretta espressione di un partito di sinistra? Non è detto, e questo potrebbe renderne più accattivante la designazione. «L’obiettivo – hanno precisato gli estensori del comunicato – è dare forma a un processo realmente partecipato, che lasci spazio in modo esplicito alla possibilità che emerga una candidatura a sindaco espressione della società civile, coerente con l’area progressista, pur non necessariamente riconducibile a un partito». Non necessariamente riconducibile alla sigla o alla storia di un partito. Sarà un bel daffare, ma potrebbe essere anche una bella carta da calare sul tavolo da gioco delle prossime amministrative.

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