Mater Olbia, cresce il reparto di Neurochirurgia: 1.400 interventi nel 2025
Offerta clinica rafforzata con l’arrivo della dottoressa Liverana Lauretti
Olbia Il reparto di Neurochirurgia del Mater Olbia Hospital traccia un bilancio dell’attività clinica svolta nel corso del 2025, evidenziando un rafforzamento dell’offerta chirurgica e assistenziale a seguito dell’ingresso, nell’aprile scorso, della professoressa Liverana Lauretti alla guida della struttura. Nel 2025 il reparto ha effettuato complessivamente 1.400 interventi chirurgici. A partire da aprile 2025, l’attività si è progressivamente focalizzata sul trattamento delle patologie craniche e spinali, con oltre 800 interventi eseguiti, di cui circa il 10% riferiti a patologie oncologiche ad alta complessità, in particolare tumori del sistema nervoso centrale e del midollo spinale. Prosegue, allo stesso tempo, l’attività storicamente svolta dal Mater Olbia Hospital nel trattamento della patologia degenerativa della colonna vertebrale, come ernie discali e stenosi del canale vertebrale.
«Oltre ad aver incrementato il numero di interventi e il tasso di complessità, miriamo a consolidare il nostro reparto come punto di riferimento per la neuroncologia, all’interno di un modello assistenziale multidisciplinare che accompagna il paziente lungo tutte le fasi del percorso di diagnosi e trattamento – spiega Liverana Lauretti –. Abbiamo infatti introdotto nella quotidianità chirurgica tecniche mininvasive avanzate e in sala operatoria possiamo contare sul supporto di Tac intraoperatoria e sistemi avanzati per la neuronavigazione e il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio che consentono di controllare in tempo reale la funzionalità neurologica del paziente durante gli interventi di patologia cranica e spinale».
Particolare attenzione è rivolta al trattamento delle patologie della regione ipotalamo-ipofisaria, come adenomi ipofisari e craniofaringiomi. «Si tratta di un’area intracranica estremamente delicata – spiegano dal Mater –, sia per la vicinanza a strutture fondamentali come i nervi ottici e le arterie carotidi, sia per il ruolo centrale che questa regione svolge nel controllo di molte funzioni dell’organismo, tra cui l’attività delle ghiandole endocrine, il senso di fame e sete e il ritmo sonno-veglia. Quando indicato, l’asportazione di questi tumori avviene mediante tecnica endoscopica endonasale, un approccio mininvasivo che consente di ridurre l’impatto chirurgico e favorire un recupero più rapido».
Un altro ambito di particolare rilievo riguarda il trattamento delle patologie del sistema nervoso periferico, sia neoplastiche sia non neoplastiche. «Presso il reparto vengono eseguiti interventi di asportazione di tumori dei nervi periferici e procedure di decompressione nervosa, utilizzando tecniche di microchirurgia che permettono di intervenire in modo mirato su strutture particolarmente delicate – proseguono dall’ospedale –. La Neurochirurgia del Mater Olbia Hospital si occupa inoltre del trattamento dell’idrocefalo, una condizione dovuta a un’alterazione della circolazione del liquido cerebrospinale, che può interessare pazienti di diverse fasce di età. Anche in questo caso, quando possibile, vengono adottate tecniche endoscopiche mininvasive. L’idrocefalo rappresenta uno dei temi su cui il reparto sta investendo anche sul piano della formazione e del confronto con il territorio: a fine febbraio è previsto un incontro scientifico dedicato a questa patologia, rivolto ai colleghi del territorio, per approfondirne gli aspetti clinici e terapeutici.
Accanto all’attività chirurgica, particolare attenzione è rivolta alla formazione del personale infermieristico, affinché sia adeguatamente preparato alla gestione dei pazienti con patologie neurochirurgiche complesse, sia durante il ricovero sia nelle fasi perioperatorie. Parallelamente, dal Mater Olbia ricordano che è stata avviata un’attività di coinvolgimento della medicina territoriale e dei professionisti del territorio, con l’obiettivo di creare una rete di collaborazione a beneficio dei pazienti.
Nel percorso di crescita delineato dalla nuova governance Gemelli si inserisce anche il rinnovo della collaborazione con il professor Alessandro Olivi, a lungo direttore presso il prestigioso ospedale Johns Hopkins Bayview Medical Center di Baltimora ed ex direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Organi di Senso e Torace della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs presso l’università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e della Uoc di Neurochirurgia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. La sua presenza al Mater Olbia Hospital arricchisce ulteriormente l’apporto di competenze e il rafforzamento dell’approccio clinico e scientifico del reparto e di tutto l’ospedale.
«Ho seguito il percorso del reparto di Neurochirurgia del Mater Olbia Hospital sin dalla sua inaugurazione e posso affermare che il livello clinico e assistenziale è in linea con gli standard dell’offerta sanitaria del Policlinico Gemelli – spiega Alessandro Olivi –. Con la professoressa Lauretti abbiamo lavorato a lungo fianco a fianco al Gemelli e sono lieto di poter continuare a mettere la mia esperienza clinica e scientifica a disposizione del Mater Olbia Hospital, contribuendo alla crescita dell’ospedale e al rafforzamento del sistema sanitario regionale della Sardegna. Nelle ultime settimane sono stato coinvolto in alcuni casi particolarmente complessi, tra cui interventi di rimozione di tumori benigni della base cranica, localizzati in aree di difficile accesso. In entrambi i casi è stato possibile ottenere una rimozione completa della lesione, con un decorso operatorio regolare e la dimissione dei pazienti senza complicanze. Queste esperienze confermano il valore di un’équipe altamente qualificata e la capacità del reparto di affrontare anche le patologie neurochirurgiche più complesse».
