L’associazione Agosto ‘89 parla ai giovani: «Abbiamo bisogno di voi»
Arzachena, dall’incendio di San Pantaleo al terremoto in Abruzzo: «Quando il volontariato diventa vita»
Arzachena Gli occhi gli diventano ancora lucidi mentre racconta dell’intervento di soccorso dopo il terremoto che nel 2009 devastò l’Abruzzo. Di come montarono le tende da campo e di come gli fu assegnata la gestione di un intero paesino, dove le persone dormivano in macchina al freddo. “Gli angeli dalla Sardegna”, li avevano soprannominati. Ma Gianmario Frau si commuove soprattutto se ripensa alle lettere che hanno ricevuto dopo. «Il loro sorriso, il loro grazie – dice – è il nostro stipendio». In poche parole, questo è lo spirito che anima tutti i volontari di Agosto ’89 – Frau è uno dei più longevi con 35 anni di servizio –, la sezione della Protezione civile di Arzachena, che ha appena concluso all’auditorium tre incontri con le scuole elementari, medie e superiori del comune. Incontri durante i quali i volontari hanno raccontato la storia dell’associazione, tutti i suoi settori e mostrato i mezzi che hanno a disposizione. L’obiettivo era presentarsi ai giovani studenti, mostrargli tutto il lavoro che c’è dietro agli interventi in caso di emergenza e sensibilizzarli sull’importanza del volontariato. Il loro appello è dunque chiaro: c’è bisogno di persone che si uniscano alla Protezione civile, per fare la differenza, donando solo una parte del proprio tempo a un bene più grande. Tre le parole d’ordine: voglia, cuore e passione. Parole che hanno fatto breccia in alcuni degli studenti più grandi, che hanno iniziato a chiedere come si fa per entrare. Ed è semplice: basta passare in sede al civico 5 di via Porta o contattarli attraverso i canali social.
Storia
L’idea è nata nell’agosto del 1989, in seguito ai gravi incendi che hanno profondamente segnato la Gallura. Pochi giorni dopo i tragici fatti di Portisco, dove persero la vita 13 persone, anche Arzachena fu colpita dai roghi, che mieterono altre vittime. Da lì la reazione. Agosto ’89 fu ufficialmente costituita nel 1993 come antincendio e, oggi, presieduta da Ezia Orecchioni, conta quasi 100 volontari e ben 4 settori operativi: sanitario, antincendio, soccorso a mare e operatività speciale. Quest’ultimo ha da poco accolto anche l’unità cinofila, la prima in tutta la Gallura. «In ogni settore – interviene Alessandro Careddu, assessore alla Protezione Civile del Comune di Arzachena e uno dei soci fondatori della odv – c'è una grande programmazione, che comprende prevenzione, intervento in caso di emergenza e dopo la stessa. È un servizio fondamentale per la comunità». Da qui l’appello agli studenti. «Vi invito a aderire perché c’è necessità di nuove leve. La campagna di tesseramento è sempre aperta. Ci sono requisiti minimi e corsi da affrontare, ma siete giovani e per voi sarà facile».
Settori
Alessandro Frau è il responsabile delle operatività speciali, attive, per esempio, in caso di terremoto o di emergenze sanitarie come il Covid. «Qui ad Arzachena – spiega – agiamo soprattutto in caso di alluvione». L’ultimo intervento lo scorso 26 dicembre quando, a causa del maltempo, alcune abitazioni si erano allagate. «Le operatività speciali hanno tanti rami – continua – uno di questi è l’unità cinofila, operativa da un anno». Il responsabile è Gianmario Frau, che sta addestrando Athena, una delle due volontarie a quattro zampe. «È un pastore australiano di tre anni – interviene – e ci aiuterà a cercare dispersi in superfici non urbane e sotto le macerie». L’altro cane si chiama Zira. A raccontare dell’antincendio, invece, è Santino Ruzittu. «Tutti i volontari sono addestrati (l’addestramento si fa in inverno) e i turni vanno dalle 10 alle 19. In caso di emergenza, veniamo chiamati principalmente via radio e siamo sempre in contatto con la stazione forestale più vicina, che è Tempio e con le vedette». Inoltre, a turno, le squadre monitorano il territorio, percorrendo soprattutto le strade principali. Infine, ma non per importanza, il settore sanitario, di cui è responsabile Gian Piero Bellu, che è anche il vicepresidente di Agosto ’89. Settore operativo tutto l’anno, 24 ore al giorno, ma che, tuttavia, a un volontario non richiede un impegno così gravoso: si tratta di mettersi a disposizione per un minimo 8 ore al mese. «Ma se proprio volete – puntualizza sorridendo Alessandro Frau – potreste farne molte di più».
