Tempio, calo demografico record: gli abitanti continuano a diminuire – ecco i dati
Tendenza decremento: sempre più anziani e poche nascite
Tempio La tendenza continua a essere quella del decremento. Lento e graduale, certo, ma, comunque, reale e in corso. Il numero di residenti a Tempio diminuisce rispetto ai dati dell’anno precedente. Il calo registrato in un solo anno è dell’1,20%. Numeri alla mano, 155 residenti in meno per una popolazione che a fine 2025 ha registrato un totale di 12.967 unità, andando per la prima volta al di sotto della soglia dei 13mila. Tra i capoluoghi di provincia italiani risulta essere il 33° per estensione territoriale e il secondo più piccolo per numero di abitanti, preceduto da un altro comune sardo: Villacidro.
Una città che invecchia La differenza per generi è molto sfumata e vede prevalere per uno 0,15% le donne. Meno sfumato e preoccupantemente chiaro è invece il divario tra le fasce d’età, con una forbice netta tra il 53% dei residenti oltre i 51 anni di età e il 18,72% che non ha superato i 25 anni. Segno di una popolazione che invecchia e di una città che fatica a tenere in equilibrio il rapporto numerico tra le sue generazioni.
Stranieri residenti Ancor più drastico è il rapporto tra i nati e i deceduti: 51 i primi, 328 i secondi. Contribuisce a rendere meno problematico il saldo complessivo l’afflusso di nuovi cittadini da altri centri. In particolare, gli stranieri residenti che anche a Tempio iniziano a essere una realtà numericamente significativa, anche se più contenuta di quella di centri come Olbia. Al 1° gennaio 2025, secondo i dati dell’Istat, che saranno da aggiornare in virtù dell’ultimo censimento, i cittadini stranieri che hanno residenza a Tempio erano 468, vale a dire il 3,6% della popolazione. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania (33,1%), seguita da argentini (7,9%) e marocchini (7,9%). Di questi il 13,9% è costituito da minori che hanno meno di 14 anni. Per quanto contenuta, la loro presenza rende meno grave la crisi demografica, tema, questo, che sembra già rientrare nella piattaforma programmatica delle liste che si contenderanno la guida della città.
Lo spopolamento Sarà tra i temi del confronto per le amministrative. Qualche anticipazione si è già avuta nell’ultimo consiglio comunale del 2025. Se da una parte l’assessore al Bilancio, Paolo Cossu, ha riconosciuto il decremento demografico come un fenomeno comune alla quasi totalità delle realtà urbane dell’isola, dall’altra, Mario Addis, esponente di “Tempio cambia”, «mancanza di attenzione alla denatalità e impoverimento sociale». Ci sarà magari da riflettere meno su altri dati, che sarebbe però sbagliato considerare solo come aspetti curiosi e irrilevanti del profilo demografico della città. Si sa, ad esempio, che nel 2025 sono stati celebrati 39 matrimoni, 23 dei quali con rito religioso e 16 con rito civile. Sono stati 17 in tutto gli accordi extragiudiziali che hanno portato a divorzi o separazioni. Segno che si certificano più unioni che separazioni. Nessuna unione matrimoniale è stata, infine, celebrata tra persone dello stesso sesso.
