La Nuova Sardegna

Olbia

L’intervento

Olbia, il maxi cantiere delle ferrovie: chiude la vecchia stazione, ma tornano i treni per Golfo Aranci


	La vecchia stazione interessata dai lavori (foto di Vanna Sanna)
La vecchia stazione interessata dai lavori (foto di Vanna Sanna)

Avanzano i lavori di Rfi: davanti a San Simplicio si realizza il sottopasso pedonale

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Olbia I lavori vanno avanti ma intanto i treni possono tornare a correre sui binari. A partire da domenica 1° febbraio, e dopo alcuni mesi di stop, sarà riattivata la circolazione tra Olbia e Golfo Aranci. Nel frattempo proseguono i cantieri che Rfi aveva avviato un anno fa con l’obiettivo di migliorare la linea e rivoluzionare aspetto e accessibilità delle stazioni e delle fermate intermedie tra i due Comuni. L’investimento complessivo è di 25 milioni di euro e il cantiere più importante ed evidente è quello che riguarda l’intera vecchia stazione di Olbia centro, dove, tra le altre cose, sarà realizzato un sottopasso pedonale con lo scopo di collegare i binari a via D’Annunzio e quindi all’area della basilica di San Simplicio. Proprio con l’obiettivo di dare una accelerata al cantiere, Rfi comunica che, dal 1° febbraio al 31 maggio, la storica stazione sarà chiusa ai passeggeri. Per i prossimi quattro mesi, dunque, in città l’unica stazione operativa sarà quella di Olbia Terranova.

La linea

Da domenica addio ai pullman: per andare a Golfo Aranci saranno nuovamente operativi i treni. «Rfi ha completato, nel rispetto dei tempi previsti, significativi interventi di restyling, adeguamento normativo e miglioramento dell’accessibilità delle stazioni e fermate lungo il collegamento tra Olbia e le località della Gallura, comprese alcune spiagge della costa – sottolineano da Rfi –. I cantieri proseguiranno anche nei prossimi mesi e saranno articolati per fasi, consentendo ai viaggiatori di continuare a utilizzare le fermate. Le attività saranno concentrate in particolare sulla riqualificazione e sul potenziamento delle fermate di Rudalza, Cala Sabina, Marinella e della stazione di Golfo Aranci».

La stazione

La vecchia stazione di Olbia, realizzata alla fine dell’ Ottocento, è da tempo interessata da una massiccia operazione di ristrutturazione. I lavori riguardano gli edifici, i binari e anche gli spazi esterni. Nell’area dell’ex parcheggio che si affaccia su via Pala, per esempio, sarà realizzato un ampio giardino. Gli interventi sono dunque numerosi e così, come spiegano da Rfi, per accelerare i tempi e garantire la sicurezza dei passeggeri sarà necessario chiudere la stazione fino al 31 maggio. «In ambito cittadino resterà operativa la stazione di Olbia Terranova – ricordano da Rfi –. La circolazione dei treni sarà comunque garantita grazie all’installazione di un ponte temporaneo, che permetterà la realizzazione del nuovo sottopasso al di sotto dei binari in esercizio. Il progetto prevede la realizzazione di un sottopasso di stazione passante, in corrispondenza del fronte della basilica, oltre a opere mirate al miglioramento dell’accessibilità dello scalo. In particolare, saranno realizzati marciapiedi alti 55 centimetri, in linea con gli standard europei di interoperabilità, per facilitare la salita e la discesa dai treni, e nuove pensiline a servizio dei binari. Proseguono infine i lavori di riqualificazione e valorizzazione del fabbricato viaggiatori, dei fabbricati accessori e delle aree esterne». La zona attorno alla vecchia stazione sarà interessata anche da altri interventi. Per esempio è prevista la riqualificazione da parte del Comune di piazzale Amucano (appena chiuso alle auto) e soprattutto il cantiere del consorzio UniOlbia che trasformerà l’ ex Standa del Corso (il retro del palazzo si affaccia sulla stazione) in una sede universitaria.

L’aeroporto

E mentre si lavora nel centro città e lungo la linea per Golfo Aranci, sembra essere ancora fermo il cantiere per la realizzazione, con fondi Pnrr, del collegamento ferroviario tra la nuova stazione di Olbia Terranova e l’aeroporto Costa Smeralda-Aga Khan. Appare ormai impossibile, come previsto dal Pnrr, riuscire a terminare le operazioni entro l’estate. La speranza è che il governo intervenga per garantire un futuro ai numerosi progetti del Pnrr al momento fermi o in ritardo, compreso quello di Olbia. (d.b.)

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