La Nuova Sardegna

Olbia

La città che cambia

Olbia, avanza il nuovo quartiere di via Mosca: case, negozi e palazzetto

di Dario Budroni

	Una veduta di via Mosca (foto di Vanna Sanna)
Una veduta di via Mosca (foto di Vanna Sanna)

Il futuro della maxi lottizzazione nella zona nord. In arrivo altri cantieri

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Olbia Fino a qualche anno fa non era certo un granché. La strada non era asfaltata e le buche mettevano a dura prova nervi e sospensioni. Adesso, invece, lo scenario è decisamente cambiato: palazzine moderne, eleganti ville, un polo commerciale con annesso fast food, un palazzetto dello sport in costruzione e anche il progetto di quello che, dopo il Fausto Noce, si candida a diventare il secondo grande parco urbano della città. Attorno a via Mosca, nell’area compresa tra Sa Minda Noa e Zona Basa, continua così a prendere forma un nuovo quartiere. Sicuramente uno dei più esclusivi, dove il costo al metro quadro è tra i più alti della città e lo sviluppo si basa su un modello che mette insieme nuova residenzialità, verde, servizi e commercio. In via Mosca le cose sono insomma cambiate ma in realtà si è ancora a metà dell’opera: sono diversi i cantieri tuttora in corso e quelli che si preparano a essere inaugurati. È il frutto di un piano di lottizzazione che almeno idealmente aveva cominciato a muovere i primi passi una ventina di anni fa, per poi mettere improvvisamente il turbo tra varianti urbanistiche, investimenti privati e nuove opere pubbliche. La prima grande svolta nel 2022 con l’apertura della nuova via Mosca: una lunga striscia di asfalto con parcheggi e segnaletica da Zona 30 per la quale la Ma.Fre, cioè la società che ha deciso di investire nella zona, aveva realizzato nell’ambito degli oneri di urbanizzazione spendendo circa tre milioni di euro.

La programmazione

L’assessore comunale all’Urbanistica Bastianino Monni, e prima ancora presidente di commissione, spiega che il nuovo quartiere a nord di Olbia nasce e cresce sulla base di una precisa e studiata pianificazione. Da una parte gli investitori privati e dall’altra i progetti e le indicazioni del Comune. «È un esempio concreto di programmazione urbanistica equilibrata e funzionale – sottolinea Monni –. Tutto è stato calibrato sullo studio del nuovo carico antropico che andrà a ricevere l’intera zona. Soprattutto è stato fondamentale pensare e realizzare la nuova via Mosca: una arteria oggi fondamentale che alleggerisce in maniera importante il traffico su viale Aldo Moro, che adesso risulta ben collegato con via Veronese. Nella progettazione della strada è stato tenuto conto della vocazione commerciale dell’area e anche della nascita sia del parco urbano che del nuovo palazzetto dello sport. Siamo stati lungimiranti nell’immaginare quell’arteria, in grado di sostenere l’ulteriore sviluppo dell’area nord di Olbia ma anche l’accesso al palazzetto soprattutto in occasione dei grandi eventi».

Il futuro

Via Mosca oggi è uno dei nuovi volti della città e l’obiettivo è proseguire su questa strada. Attraverso il Puc – approvato dal consiglio comunale e attualmente in fase di esame in Regione – qui l’amministrazione Nizzi ha pianificato ulteriori zone di espansione residenziale. Insomma, tra via Mosca e Zona Basa sorgeranno nuove abitazioni. Nelle vicinanze del McDonald’s, dell’Eurispin e degli altri negozi da poco inaugurati sorgeranno altre attività commerciali di dimensioni minori rispetto a quelle già esistenti. Esattamente davanti al McDonald’s, invece, da diversi mesi è in costruzione una maxi struttura naturalmente privata che ospiterà altri negozi, uffici e ristoranti. Polo commerciale e nuove residenze a parte, in via Mosca proseguono anche i lavori che daranno alla luce il nuovo palazzetto dello sport di Olbia. L’impianto sportivo è realizzato soprattutto attraverso i fondi del Pnrr e, di conseguenza, dovrà essere terminato entro l’estate. Il cantiere era stato avviato più di un anno fa, per poi subire uno stop che, per un certo periodo, aveva fatto temere la perdita dei fondi ministeriali. Il motivo della frenata non è mai stato chiarito, ma era forse legato al sorgere di una controversia tra il Comune e l’impresa al lavoro. In ogni caso, nei mesi scorsi la situazione è stata risolta con la modifica del cronoprogramma procedurale che ha evidentemente messo d’accordo le parti. Attorno al futuro palazzetto nascerà infine il secondo grande polmone verde della città: un parco di nove ettari con prati, camminamenti, campetti e postazioni per l’attività sportiva.

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