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Il Piano urbanistico mai concluso dopo decenni, la sindaca mette alla porta l’ingegnere – Ecco perché

Il Piano urbanistico mai concluso dopo decenni, la sindaca mette alla porta l’ingegnere – Ecco perché

Santa Teresa, Nadia Matta interrompe la collaborazione con il professionista e spiega cosa l’ha spinta a prendere questa decisione

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Santa Teresa Lo ha scritto su Facebook senza troppi giri di parole. La sindaca Nadia Matta chiude qualsiasi rapporto con il tecnico incaricato ormai parecchi anni fa a disegnare il Piano urbanistico comunale di Santa Teresa. La prima cittadina – che parla di una svolta necessaria e di una collaborazione logorata dal tempo – ha così messo alla porta l’ingegnere Giampiero Cassitta, professionista molto conosciuto in Gallura per aver progettato numerose opere e diversi piani urbanistici. Nadia Matta, che sta ancora valutando se ricandidarsi alle comunali della prossima primavera, ha insomma deciso di mettere la parola fine alla collaborazione tra l’amministrazione e l’ingegnere, confessando anche di essere piuttosto amareggiata per non essere riuscita a dotare il paese di un Puc al quale, sottolinea, aveva lavorato fin dai primi giorni di mandato.

La parola fine

Era da decenni che Cassitta, tra le altre cose, lavorava anche per Santa Teresa, con la formula dell’incarico esterno, per tutto ciò che riguarda l’ urbanistica. Ma evidentemente qualcosa si è rotto e la sindaca – che non aveva scelto il professionista perché eletta nel 2020 e ora rimasta senza risultati in mano – ha deciso di chiudere il rapporto. «L’amministrazione che rappresento ha assunto una decisione importante, maturata con senso di responsabilità – scrive Nadia Matta sui social –. Si è concluso in via definitiva il rapporto tra il Comune di Santa Teresa Gallura e il tecnico incaricato della redazione del Puc e di tutti gli atti collegati. Un rapporto professionale durato decenni. Quando un legame istituzionale si protrae così a lungo, finisce quasi per diventare “strutturale”, parte del paesaggio amministrativo. Eppure, proprio questa lunga durata ha reso sempre più evidente una verità difficile da affrontare: si trattava di un rapporto che non stava più producendo i risultati di cui il nostro territorio ha urgente bisogno. Un rapporto che, con il tempo, aveva perso slancio ed efficacia, finendo per rallentare anziché accompagnare i processi di pianificazione e sviluppo. Interromperlo non è stato semplice. Ha richiesto coraggio, determinazione e la capacità di sostenere anche tensioni e incomprensioni. Ma arriva un momento in cui un’amministrazione deve scegliere se restare immobile o assumersi la responsabilità di imprimere una svolta. Noi abbiamo scelto di andare avanti».

Niente piano

Matta spiega poi che il Puc rappresenta una priorità assoluta. «Questa amministrazione aveva, e continua ad avere, un obiettivo chiaro: dotare Santa Teresa di uno strumento urbanistico adeguato al Ppr, capace di coniugare tutela del nostro straordinario patrimonio paesaggistico e sviluppo ordinato e sostenibile del territorio – prosegue la sindaca –. Oggi si chiude una fase lunga, complessa, a tratti faticosa. Ma ogni fine, quando è frutto di una scelta consapevole, rappresenta anche un nuovo inizio. Si apre ora la possibilità di ripartire su basi diverse, con un approccio rinnovato e con la volontà di costruire finalmente uno strumento utile al nostro territorio. Non è stato facile. Ma era necessario. Rimane l’amarezza per aver lavorato, fin dai primi giorni di mandato, con l’obiettivo di consegnare alla cittadinanza questo strumento fondamentale, senza riuscire a raggiungere il risultato nei tempi auspicati, pur confidando a lungo che gli impegni assunti potessero tradursi in atti concreti». (d.b.)

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