Olbia, treno per l’aeroporto: nuovo stop al maxi cantiere. Ci sono problemi ambientali
Corsa contro il tempo per non perdere i finanziamenti del Pnrr
Olbia C’è un nuovo stop di tipo ambientale sui binari del collegamento tra la stazione di Olbia e l’aeroporto Costa Smeralda-Aga Khan. Un impedimento che sembrerebbe essere un sassolino ma che potrebbe trasformarsi in un macigno, visti i tempi stretti per la conclusione dei lavori, entro giugno di quest’anno, causa scadenza dei finanziamenti del Pnrr della più grande opera infrastrutturale dell’ultimo ventennio a Olbia. Che avanza con fatica.
L’ultimo ostacolo riguarda le aree potenzialmente contaminate, per le quali è necessario verificare e aggiornare lo studio condotto sulle eventuali interferenze e le modalità di interazione della progettazione con le matrici ambientali contaminate e potenzialmente contaminate. Secondo i rilievi realizzati da Arpas a gennaio, la documentazione presentata dalla ditta sarebbe la stessa depositata nelle integrazioni dello scorso aprile, che la sottocommissione tecnica Pnrr aveva ritenuto non esaustiva ai fini dell’ottemperanza stessa e che non tiene conto dei superamenti rilevati nel monitoraggio prima dell’opera. In questo senso la ditta incaricata dei lavori doveva definire con precisione le eventuali interazioni delle attività di cantiere con i siti individuati, prevedere modalità e tecniche che «non pregiudichino né interferiscano con l’esecuzione e il completamento della bonifica, né determinino rischi per la salute dei lavoratori e degli altri fruitori dell’area» e attivare la procedura prevista per la caratterizzazione e la gestione dei terreni movimentati.
La scadenza
Torna quindi d’attualità il fattore tempo per la chiusura dei lavori entro giugno di quest’anno, dopo gli ostacoli dettati prima dagli espropri, poi dai rilievi di Arpas nell’iter procedurale, infine da varie ed eventuali determinate da un percorso complesso. La Manelli Group, colosso delle opere pubbliche, che si è aggiudicata l’appalto ed è stata incaricata della progettazione esecutiva e realizzazione dell’opera, ha posizionato il centro direzionale alle spalle dell’ingresso della strada Olbia-Sassari, accanto a quello dell’azienda Demontis, che vende carburanti e combustibili. Un’area alle spalle, di diversi ettari, è il centro logistico, mentre in un’altra in fase di esproprio, dove ancora sorgono diverse attività commerciali, sono presenti i mezzi che dovranno realizzare il percorso ferrato che attraverserà la strada principale di accesso a Olbia, in direzione aeroporto. Una corsa contro il tempo per realizzare i progetti e non perdere i finanziamenti del Pnrr. Un gong che suonerà entro il giugno 2026. Secondo l’ultimo rapporto elaborato per la Camera dei Deputati, sullo stato di attuazione delle opere strategiche attraverso il Silos, il sistema informativo legge opere strategiche, risulta come dalla rilevazione dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, sullo stato di attuazione delle infrastrutture prioritarie Pnrr-Pnc, che si basa sui dati comunicati dal Rup al 31 maggio 2025, si è rilevato che i ritardi nella realizzazione dell’infrastruttura strategica sono evidenti. Per questo bisogna portare avanti una procedura accelerata per arrivare alla costruzione degli oltre 3 chilometri di binari.
Il cantiere
Un nuovo tratto di linea ferroviaria a singolo binario, che ha inizio al chilometro 281+750 della linea storica Golfo Aranci- Macomer, con un bivio a distanza di circa un chilometro dalla nuova stazione di Olbia-Terranova e termina in prossimità dell’aeroporto di Olbia, con una stazione di testa a due binari (stazione Olbia-Costa Smeralda). L’intero tracciato si sviluppa complessivamente per circa 3,4 chilometri. Le attività di cantierizzazione e i lavori preliminari (sbancamenti localizzati, predisposizione aree di cantiere, scavi di fondazione) sono stati avviati nel corso del 2025, con consegne parziali delle aree previste. C’è stata poi l’aggiudicazione separata degli impianti tecnologici (segnalamento-telecomunicazioni): gare affidate da Rfi e pianificate per l’installazione durante la fase di posa dei binari. Ora si entra nella fase decisiva, con le attività pendenti: dal completamento delle opere civili principali (riempimenti, consolidamento, opere d’arte, attraversamenti, eventuali opere geotecniche), alla posa della massicciata e l’armamento binari, con successivo collaudo meccanico; alla installazione dei sistemi di segnalamento e telecomunicazioni. Poi la realizzazione della stazione aeroportuale e del collegamento pedonale tra binari e terminal. Prima di questa fase il progetto ha visto l’adozione e il superamento delle prescrizioni Arpas-Via per l’integrazione degli studi di mitigazione ambientale richiesta (protezione habitat, gestione acque, rumorosità), là dove Arpas ha evidenziato criticità. Infine, sarà la volta dei collaudi finali e della messa in esercizio: con le prove di linea, verifica di interoperabilità, validazioni operative da Rfi, prima dell’apertura al traffico passeggeri. L’avanzamento dei lavori, dunque, resta concreto ma non privo di ostacoli, le criticità ambientali segnalate da Arpas e la necessità di integrazioni progettuali stanno rallentando alcune operazioni, e le finestre di lavorazione vanno coordinate con interventi di manutenzione programmata di Rfi.
