Olbia, va a fare un massaggio: lo picchiano e gli rubano il Rolex da 20 mila euro. Due persone a processo
Un uomo e una donna devono rispondere dell’accusa di rapina
Olbia Aveva preso un appuntamento per fare un massaggio, ma il trattamento si è rivelato tutt’altro che rilassante. Perché dopo essersi sdraiato sul lettino, e dopo i primi massaggi alla schiena, è stato improvvisamente afferrato per il collo da un uomo che lo ha trascinato in bagno e riempito di pugni, mentre la sua complice, la presunta massaggiatrice, gli sfilava dal polso un orologio Rolex da 20mila euro. Il fatto risale all’estate del 2024.
L’uomo e la donna, due sudamericani, Lorena Del Cisne Leon Chiriboga, 42 anni, e Lizandro Giancarlos Trujillo Caceres, 39 anni, sono stati rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Tempio, Federica di Stefano, con l’accusa di rapina. Il processo davanti al collegio si aprirà il 25 febbraio. La vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Antonello Desini. La coppia, da quanto emerso dalle indagini, pubblicava annunci online nei quali proponeva massaggi, con l’obiettivo, in realtà, di attirare persone che, poi, venivano rapinate. A uno di questi annunci aveva risposto la vittima della rapina, inconsapevole che si trattava in realtà di un finto appuntamento.
Aveva raggiunto l’appartamento e si era disteso sul lettino, a pancia in giù, così come gli era stato indicato dalla massaggiatrice. Ma improvvisamente, era entrato nella stanza l’uomo. Che lo aveva afferrato per il collo trascinandolo giù dal lettino e portandolo nel bagno, mentre lo colpiva con una scarica di pugni nel fianco per bloccarlo. «Stai fermo, ti ammazzo», urlava, stringendogli forte il collo, e facendolo accasciare a terra. A quel punto, la donna gli aveva sfilato dal polso il Rolex e i contanti che aveva con sé. E prima di fuggire, l’aggressore gli aveva sferrato una ginocchiata al fianco, provocandogli lesioni a una costola. I due sudamericani, erano stati, poi, arrestati nella penisola. Avrebbero agito in città anche ai danni di altre persone, professionisti, commercianti, imprenditori, ma molti hanno preferito non denunciare per evitare di essere identificati. Dopo la rapina con pestaggio, i carabinieri avevano dato il via alle indagini, risalendo ai presunti responsabili. Il pubblico ministero Noemi Mancini ha chiuso le indagini, chiedendo il rinvio a giudizio per la coppia. Che ora sarà processata. I due sono difesi dall’avvocata Caterina De Angelis del foro di Genova. (t.s.)
