Tre fratelli ottengono il cambio del cognome: «Troppe battute, era diventato motivo di vergogna»
Una battaglia burocratica durata quattro anno e che si è conclusa dopo una lunga istruttoria amministrativa
Roma In un contesto in cui l’attenzione verso il bullismo è sempre più elevata, c’è chi sceglie di intervenire in via preventiva, anche attraverso il cambio del cognome quando questo diventa motivo di disagio o bersaglio di battute. È quanto accaduto a tre fratelli di Rimini, che hanno chiesto e ottenuto di sostituire il cognome paterno “Bocchini” con quello materno, “Muratori”.
La legge italiana consente la modifica del cognome, ma la domanda deve essere presentata alla Prefettura e accompagnata da motivazioni adeguate. Non di rado le richieste vengono respinte. In questo caso, invece, l’istanza è stata accolta dopo una lunga procedura.
Il primo a presentare domanda è stato il fratello di mezzo nel 2022. L’iter si è concluso nel 2023 con il via libera della Prefettura di Rimini. A spiegare il percorso è stata l’avvocata Cinzia Novelli, che ha assistito la famiglia: la richiesta è stata esaminata con attenzione, anche attraverso verifiche sui precedenti, per accertare la fondatezza delle ragioni addotte.
Il giovane non aveva subito episodi di bullismo, ma nel tempo il cognome era diventato per lui fonte di imbarazzo, anche a causa di frequenti battute volgari. «Il cognome era diventato un problema», ha spiegato la legale, sottolineando come il disagio sia spesso legato a contesti giovanili, dove certe dinamiche possono pesare maggiormente.
Dopo l’accoglimento della prima istanza, anche il fratello maggiore ha deciso di avviare la stessa procedura, motivando la scelta con ragioni analoghe. Successivamente i genitori hanno presentato domanda anche per il figlio più piccolo, che ha 17 anni. Nei giorni scorsi è arrivato l’ok definitivo anche per lui.
Il padre non si è opposto al cambio. Come riferito dall’avvocata, «ha le spalle larghe e non ci fa più caso». Il cognome Bocchini è diffuso in Romagna e in altre zone d’Italia; lo porta, tra gli altri, anche la sindaca di Sogliano sul Rubicone, Tania Bocchini.
Con la conclusione dell’iter burocratico, tutti e tre i fratelli hanno assunto il cognome della madre, Muratori, chiudendo così una vicenda iniziata quattro anni fa.
