La Nuova Sardegna

Olbia

Il caso

Olbia, attentato nella zona industriale: per l’attività è la seconda bomba in un mese

Olbia, attentato nella zona industriale: per l’attività è la seconda bomba in un mese

Nel mirino la Coarsa. Indagano gli uomini del commissariato di polizia

1 MINUTI DI LETTURA





Olbia Pochi mesi di lavoro e già due attentati. Il primo a gennaio, l’ultimo attorno alle 21 di ieri, giovedì 12 febbraio. Nel mirino la Coarsa, società con sei filiali in Sardegna che opera nel settore della distribuzione di parti di ricambio per auto. Ieri una bomba è stata piazzata e fatta esplodere davanti alle porte a vetri dell’attività di Olbia che si trova nel complesso commerciale compreso tra via Mincio e la statale 125, nella zona industriale della città.

Ingenti i danni causati dall’esplosione, mentre per l’attentato dei primi di gennaio era stato utilizzato un ordigno di potenziale minore. L’attività – che era stata inaugurata lo scorso autunno – dopo l’intimidazione del mese scorso aveva infatti continuato a operare. Secondo le prime ricostruzioni, dipendenti e titolari non avrebbero ricevuto minacce. Sul caso indagano gli uomini e le donne del commissariato di Olbia. Nella mattinata di oggi, venerdì 13 febbraio, in via Mincio è intervenuta la polizia scientifica per i rilievi. Saranno utili, ai fini delle indagini, le immagini eventualmente registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. (d.b.)

Primo Piano
L’accusa

Sanità a Sassari, presunte irregolarità nella gara da 2 milioni: oculista e imprenditore rinviati a giudizio – Ecco chi sono

di Nadia Cossu
Le nostre iniziative