Olbia, 40 gatti restano senza rifugio: scoppia la protesta – ecco che cosa sappiamo
La Lida: «Una colonia sterilizzata e seguita ogni giorno in via Latina, adesso non ha più un riparo»
Olbia Una quarantina di gatti sterilizzati e accuditi non hanno più il loro rifugio in via Latina. È infatti sparita la casetta che da tempo rappresentava un punto di riferimento sicuro per la colonia felina seguita dalla Lida. Un’assenza che pesa non solo per i volontari, ma soprattutto per gli animali che in quel luogo avevano trovato un riparo stabile contro pioggia, freddo e intemperie. A raccontare l’accaduto è la stessa associazione in un lungo post diffuso sui social, nel quale descrive la scena dei gatti tornati davanti a quello spazio ormai vuoto, nel punto dove c’era la casetta. «Un luogo che – spiega la Lida – era diventato una piccola oasi di tutela: strutture ordinate, pulite, sistemate in modo da garantire protezione e dignità agli animali senza creare disagi. Si trattava di una colonia monitorata e composta, appunto, da circa quaranta gatti tutti sterilizzati, seguiti con regolarità. Ogni giorno venivano portate crocchette e acqua; le ciotole erano collocate all’interno della casetta per proteggerla dalla pioggia e mantenere l’area decorosa». Anche alcuni residenti della zona contribuivano alla cura della colonia, collaborando con i volontari.
Secondo quanto riferito dall’associazione la struttura è stata rimossa. E al suo posto oggi non c’è più nulla. Per la Lida si tratta di un gesto che viene «condannato con fermezza: la colonia – ribadisce – non costituiva un problema né una situazione di degrado, ma rappresentava un esempio di gestione responsabile del randagismo, basata su sterilizzazione e controllo costante».
La presidente Cosetta Prontu evidenzia come la scomparsa della casetta significhi «aver privato gli animali di un punto di riferimento costruito nel tempo, frutto di mesi di impegno e presenza quotidiana sul territorio. Un equilibrio che ora rischia di spezzarsi, lasciando i gatti esposti alle intemperie». Nonostante l’amarezza, l’associazione annuncia che non intende mollare. L’obiettivo è «ricostruire le postazioni e continuare a garantire assistenza alla colonia». Contestualmente viene lanciato un appello alla sensibilità della comunità, «affinché si possa restituire un riparo ai circa quaranta gatti rimasti senza protezione».
