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Oristano

La situazione

Piogge interminabili, a Bosa l’acqua del Temo sfiora il ponte e la strada del mare resta chiusa

di Alessandro Farina
Piogge interminabili, a Bosa l’acqua del Temo sfiora il ponte e la strada del mare resta chiusa

Ancora problemi per il maltempo dopo una nuova ondata di piena del Temo

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Bosa Due giorni di straordinario maltempo hanno creato non pochi problemi nella città del Temo e nei collegamenti con il territorio. Nella notte fra venerdì 13 e sabato 14 febbraio dalla diga di Monte Crispu fuoriuscivano, diretti a valle, oltre ottanta metri cubi al secondo, con il picco di prima mattina al ponte vecchio a Bosa di un metro e 17 centimetri, campanello di allarme che ha costretto il sindaco ad attivare il Centro comunale di Protezione civile e ad annullare, in accordo con l’associazione Karrasegare ‘Osincu, l’atteso evento di Cantine in Maschera.

Nella serata di sabato, dopo le 17, a Turas un altro corposo blocco di calcestruzzo del contrafforte tra la strada e la spiaggia è crollato e per almeno due ore, in attesa di verifica, lo strategico collegamento tra Turas e Bosa Marina è stato chiuso al traffico. Poi riaperto dopo le 20, quando «Verificate le condizioni della litoranea Bosa Marina-Turas e del muro di contenimento che ha ceduto alla furia della mareggiata, è stata delimitata un’area di sicurezza». Ma con la raccomandazione, così un avviso del Comune di Bosa, di preferire percorsi alternativi e di transitare in questa strada «Solo in caso di assoluta necessità».

Man mano che le ore passavano la situazione si è fatta ancora più preoccupante. Intorno alle 2 del mattino di oggi, domenica 15 febbraio, il Temo è stato investito da una nuova ondata di piena, con il picco al ponte vecchio che tocca il metro e 29 centimetri; poi il livello è sceso gradualmente e già intorno alle 10 è di poco superiore agli 80 centimetri, mentre si resta in attesa di una finestra finalmente di mitigazione dalle condizioni meteomarine da incubo che hanno imperversato negli ultimi due giorni.

Le prossime ore che saranno certamente segnate da ulteriori verifiche e dalla conta dei danni e degli interventi da effettuare. In primis, salvo dovessero emergere ulteriori questioni, la messa in sicurezza sul lato sud della baia di Turas del contrafforte e il ripristino delle piene condizioni di percorribilità della litoranea, una fra le principali vie di collegamento tra i paesi dell’altopiano della Planargia e la città del Temo, che ospita numerosi servizi tra cui anche Pronto Soccorso e Ospedale. Anche perché i percorsi alternativi non appaiono proprio al top, per condizioni di manto stradale, lunghezza e tortuosità del tracciato e anche qualche precedente di frane e smottamenti come quello sulla comunale Bosa-Modolo nel tratto fra Turas e Pessighette, racconta la cronaca dei giorni scorsi. Ma anche sulla provinciale 35, che mette in collegamento Modolo con la 129 bis, nel tratto fra Pessighette e lo stop che immette sulla Statale, sottolineava nei giorni scorsi il sindaco di Modolo Giovanni Maria Milia.

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