Canile nel degrado, il sindaco apre ai volontari che vogliono salvare la struttura
Tempio, Gianni Addis interviene dopo aver ordinato la chiusura del rifugio
Tempio Crescono l’interesse e la mobilitazione intorno al caso del canile di Padulo, di cui un’ordinanza del sindaco ha decretato nei giorni scorsi la chiusura. Un provvedimento preso con carattere d’urgenza, a causa dello stato della struttura e della sua gestione. Per tale ragione si è costituita un’associazione di volontari, dotata di copertura professionale (alla guida dell’associazione denominata “Le zampette di Maffi” c’è una veterinaria, Maria Francesca Fontana) e giuridica, con la consulenza del caso garantita dagli avvocati Salvatore Deiana e Nino Vargiu. L’associazione, forte del sostegno di molti cittadini, chiede di poter contribuire alla soluzione del problema con l’assoluta priorità dello stato di benessere dei cani ospiti. Una proposta che non può non avere come destinatario il Comune che vuole, comunque, spiegare la propria posizione e le ragioni dei provvedimenti adottati, compreso lo stato delle cose, che è la questione più urgente per i tanti tempiesi che stanno seguendo la vicenda.
Lo stato
«Il canile comunale – si legge in una nota del sindaco Gianni Addis – è attualmente interessato da una fase transitoria conseguente all’ordinanza contingibile e urgente di chiusura immediata e trasferimento coattivo degli animali ospitati, adottata e pubblicata il 4 febbraio a tutela del benessere animale e dell’igiene pubblica, durante la quale il concessionario deve provvedere a proprie spese alla cura (alimentazione, pulizia e assistenza sanitaria) di tutti gli animali presenti nel canile, fino al pieno e totale trasferimento degli stessi nelle nuove strutture che sono state individuate dall’amministrazione». Questi, in sintesi, i contenuti dell’ordinanza di Addis. Nella nota c’è però dell’altro. Si precisa, ad esempio, che «al momento già diversi animali sono stati trasferiti. In tale contesto, per quanto attiene alle competenze del Comune, nulla osta alla collaborazione proposta dalle associazioni che operano nel settore della tutela e protezione degli animali, e che costituisce un prezioso supporto che l’amministrazione accoglie favorevolmente, in quanto potenzialmente utile per tutte quelle attività di gestione degli animali durante la transizione e per la promozione di eventuali adozioni». Ci sarebbero però delle condizioni da rispettare: «Si precisa tuttavia che, trattandosi di struttura affidata in concessione tuttora in corso, ogni forma di collaborazione, che l’amministrazione intende in tutti modi favorire, dovrà essere condivisa con il concessionario-gestore, quale soggetto responsabile della gestione della struttura e delle condizioni operative di accesso. Preciso che sono state già avviate le procedure per l’esatto adempimento della concessione, le quali stanno procedendo secondo i dovuti tempi. Ma ciò che mi preme sottolineare è che, soprattutto in questo frangente così delicato, il Comune favorisce un coordinamento istituzionale volto a garantire il benessere degli animali e il regolare svolgimento delle attività nella fase di transizione».
Collaborazione
Mano tesa, dunque, verso le associazioni per una soluzione partecipata e condivisa? Pare proprio di sì. La conferma viene sempre dal sindaco: «Abbiamo avuto fattive interlocuzioni con due associazioni, una delle quali ha già accesso alla struttura e collabora con il gestore. Ora ci stiamo adoperando perché anche l’altra, la neocostituita “Le zampette di Maffi”, che abbiamo incontrato proprio due giorni fa, possa farlo in tempi brevissimi». L’associazione, fresca di atti formali per il riconoscimento legale, nasce sulla base di un progetto tecnico e legale che, data l’urgenza, può diventare operativo in tempi rapidi. Si tratterebbe solo di autorizzarne l’operatività. I requisiti formali per farlo sembrano esserci, e le parole del sindaco fanno pensare che sia questione di poche ore. “Le zampette di Maffi” raccoglie attorno a un progetto un buon numero di professionisti – tra cui gli avvocati Salvatore Deiana (candidato alle comunali con lo schieramento di Andrea Biancareddu, contrapposto a quello del sindaco Addis) e Nino Vargiu e la dottoressa Maria Mureddu – oltre a tanti cittadini, il cui numero potrà crescere ulteriormente.
