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Olbia

Gli interventi

Olbia, corsa contro il tempo per i cantieri Pnrr: ecco i lavori conclusi e quelli ancora in corso

di Dario Budroni

	L'asilo nido di zona Tannaule
L'asilo nido di zona Tannaule

Il Comune accelera in vista delle scadenze imposte dal piano

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Olbia Pala, cemento e calendario. I cantieri avanzano con l’obiettivo di chiudere tutto entro l’estate. Le opere e gli interventi del Pnrr dovranno essere infatti terminati prima del 31 agosto 2026: il tempo stringe e la speranza, a livello sia nazionale che europeo, è che si riesca a ottenere una proroga o almeno qualche soluzione alternativa in grado di mettere al sicuro opere e finanziamenti ancora non utilizzati. Si vedrà. A Olbia, sul fronte del Pnrr, il cantiere che preoccupa di più è quello di Rfi per il collegamento ferroviario tra il centro città e l’aeroporto. I lavori sono in netto ritardo ma, nei giorni scorsi, sarebbe stata individuata una strada per far proseguire l’intervento ben oltre la scadenza. Dalle parti del Comune – che attraverso il Pnrr aveva ottenuto quasi 56 milioni di euro per investire in nuove scuole, riqualificazione urbana e digitalizzazione – la situazione sembrerebbe essere invece migliore. Certo, anche qui alcuni cantieri sono in ritardo, ma si dovrebbe comunque riuscire a spuntarla. Diversi gli interventi già conclusi e anche le opere in fase di collaudo, quindi praticamente pronte. Una corsa contro il tempo più volte ostacolata dai soliti intoppi del settore edilizio: iter burocratici lunghi, materie prime che non si trovano e aumento progressivo dei costi di costruzione, con il Comune spesso costretto a intervenire per aggiungere le sue risorse a quelle ottenute dal Pnrr.

Lavori conclusi

Nell’ultimo report del Comune, pubblicato pochi giorni fa, si legge che sono diversi gli interventi del Pnrr conclusi. Tra questi la riqualificazione e la messa in sicurezza della palestra dell’istituto comprensivo di via Vicenza e la manutenzione straordinaria della scuola di Putzolu. Poi c’è tutto un pacchetto che riguarda la digitalizzazione e la semplificazione delle procedure negli uffici comunali, anche con l’obiettivo di rendere la vita dei cittadini più semplice dal punto di vista dell’accesso ai servizi del Comune.

Fase di collaudo

Qui ci sono alcuni degli interventi più importanti e attesi dalla città. Per esempio la realizzazione della mensa e della palestra nella popolosa scuola elementare di via Vignola: i lavori sono conclusi e al momento si è in fase di collaudo. Così come si attendono i collaudi anche per il nuovo polo scolastico costruito nella vicinissima via Veronese, anche se qui i fondi non provengono dal Pnrr. In fase di collaudo anche i due asili nido appena costruiti in via Catanzaro, traversa di via Imperia, e in via Acqua Marina, nel quartiere di Tannaule. Collaudo anche per gli interventi di adeguamento complessivo del campo Caocci, all’interno del parco Fausto Noce, dove è stato rifatto l’impianto di illuminazione.

Lavori in corso

Infine il pacchetto dei lavori in esecuzione, cioè quelli che, dal punto di vista delle scadenze, preoccupano di più. C’è il cantiere che riguarda l’intera cittadella sportiva sempre del parco Fausto Noce: mente al Caocci si collaudano gli impianti, tutto attorno vanno avanti i lavori per la realizzazione di nuovi campi e spazi dedicati a diverse discipline sportive. Un maxi cantiere (più volte rallentato) di cui la città – e soprattutto società e atleti temporaneamente senza spazi – attende con ansia la sua conclusione. In esecuzione anche l’informatizzazione delle isole ecologiche di Porto Rotondo e la realizzazione dell’ecocentro di Marinella. Nella stessa lista c’è anche il nuovo palazzetto dello sport di Sa Minda Noa, dove i lavori sono ripresi nei mesi scorsi dopo un lungo e preoccupante periodo di stop. Proseguono, nel frattempo, anche altri interventi messi in campo sempre per migliorare la digitalizzazione e facilitare l’autonomia sia delle persone con disabilità che degli anziani non autosufficienti.

Il Pinqua

È un piano quasi a sé, ma anche il Pinqua si basa su fondi Pnrr più altri provenienti dalle casse comunali. L’obiettivo è rigenerare sia dal punto di vista urbano che sociale i quartieri di San Simplicio e Orgosoleddu attraverso parchi e giardini verdi, recupero dei ruderi abbandonati e nuove abitazioni dedicate all’edilizia sociale. Uno degli interventi più importanti è la trasformazione del vecchio e decrepito palazzo dei ferrovieri di via Vittorio Veneto in una casa dello studente. I lavori del Pinqua sono tutti in corso.

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