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Monte Pino, paradiso naturale da scoprire e tutelare: «Diventerà una zona protetta»

Monte Pino, paradiso naturale da scoprire e tutelare: «Diventerà una zona protetta»

Il Comune di Telti ha avviato l’iter per istituire l’Area di rilevante interesse naturalistico

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Telti Granito, macchia mediterranea e un panorama che va dalla Corsica a Tavolara. E poi anche storia, sentieri e boschi che meritano di essere scoperti e valorizzati. Monte Pino – dall’alluvione del 2013 sinonimo di lavori infiniti e collegamenti interrotti – in realtà è un paradiso naturale che il Comune di Telti, che abbraccia una bella fetta di montagna, vuole trasformare in una zona protetta. La soluzione potrebbe essere l’istituzione di un’Area di rilevante interesse naturalistico: il percorso è stato avviato e così, nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale teltese ha promosso un incontro dal titolo “Monte Pino-Orgoglio di Telti”. Presenti il sindaco Vittorio Pinducciu, l’assessore al Turismo Matteo Sanna, la responsabile del Servizio affari generali e turismo Denise Brianda, l’architetta e consulente del Comune Cinzia Nieddu, l’operatrice turistica Francesca Ruiu e, per l’associazione Ambiente mare Italia, il presidente nazionale Alessandro Botti e la responsabile per l’area Gallura Mariella Cherchi.

«Puntiamo a trasformare la tutela del nostro patrimonio naturale in un’opportunità di crescita e identità per tutta la comunità – sottolineano dal Comune di Telti –. Non si tratta solo di istituire un’area protetta, ma di avviare un cammino che coinvolgerà cittadini, scuole, associazioni e operatori economici da maggio a ottobre. L’obiettivo è riscoprire il valore dei nostri 400 ettari di pinete, sorgenti e panorami mozzafiato che guardano verso la Gallura». Sono dieci i valori di Monte Pino individuati dal Comune. «Durante l’incontro – spiegano ancora dall’amministrazione comunale teltese – sono stati delineati i pilastri della narrazione che accompagnerà il progetto: biodiversità, bosco vetusto, panorami, sorgenti, rete sentieristica, memoria storica, equilibrio ecologico, identità paesaggistica, potenziale educativo e opportunità di valorizzazione sostenibile. Telti custodisce un tesoro: ora è il momento di renderlo un orgoglio collettivo». (d.b.)

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