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Mobilità sostenibile, il caso Olbia al centro di una tesi di laurea in Architettura – La storia

Mobilità sostenibile, il caso Olbia al centro di una tesi di laurea in Architettura – La storia

La studentessa Alessia Secchi ha analizzato la futura pianificazione della città

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Olbia La mobilità sostenibile a Olbia al centro di un lavoro di ricerca realizzato dalla studentessa Alessia Secchi, che ha appena conseguito la laurea triennale in Pianificazione della città, del territorio e del paesaggio nella Scuola di architettura dell’Università di Firenze. La sua tesi, dal titolo “La pianificazione spaziale della mobilità attiva e intermodale oltre l’ottimismo: analisi critica delle resistenze e della giustizia spaziale nell’implementazione. Il caso di Olbia”, pone la città al centro di un’analisi approfondita sul futuro della mobilità sostenibile.

La ricerca riconosce a Olbia (tra l’altro prima città ad adottare il limite dei 30 chilometri orari) un ruolo pionieristico in Italia, evidenziando come la città abbia scelto di trattare la mobilità dolce non come semplice accessibilità, ma come un vero sistema di trasporto. Il lavoro analizza inoltre l’utilizzo di strumenti innovativi che hanno permesso di mappare abitudini di spostamento e criticità legate alla sicurezza stradale. Un elemento centrale della tesi è rappresentato dalle interviste al sindaco Settimo Nizzi e al mobility manager del Comune Sergio Usai, che hanno permesso di approfondire le dinamiche politiche, amministrative e sociali che accompagnano la trasformazione dello spazio urbano. «Siamo lieti che Olbia sia stata scelta in un lavoro accademico come caso studio ed esempio di innovazione nella mobilità attiva – commenta il sindaco Nizzi –. La tesi valorizza l’impegno che la nostra città sta portando avanti per costruire spazi più sicuri, inclusivi e sostenibili. Rivolgiamo ad Alessia le nostre più sincere congratulazioni per il traguardo raggiunto e per il percorso di studi che sta proseguendo con grande merito».

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