La Nuova Sardegna

Olbia

L’infrastruttura

Nautica, sulla costa c’è un “vuoto” di 40 miglia: sarà colmato con un nuovo porto turistico

di Mirko Muzzu

	Il rendering del futuro porto turistico
Il rendering del futuro porto turistico

La Regione finanzia la realizzazione dell’opera nel litorale di Vignola

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Aglientu Il porto turistico di Vignola, ad Aglientu, comincia a diventare qualcosa di più di una semplice indicazione su cartelli stradali sbiaditi dal sole. Con il finanziamento della Regione Sardegna per lo studio preliminare, l’opera entra infatti in una fase concreta. Tra i sei nuovi scali che la Ras intende localizzare e progettare, per un investimento complessivo di 9,1 milioni di euro, figura anche quello di Aglientu. La nascita di un approdo lungo il litorale non risponderebbe soltanto a una vocazione turistica, ma anche a una reale e stringente esigenza nautica. Oggi, chi naviga nello specchio di mare delle Bocche di Bonifacio si trova infatti davanti a un “vuoto” di circa 40 miglia tra i porti di Isola Rossa e Santa Teresa Gallura. Un tratto di costa noto per condizioni meteo-marine spesso difficili, dove il nuovo porto potrebbe rappresentare un rifugio sicuro per i diportisti, colmando un gap storico che ha sempre inciso sulla sicurezza della navigazione.

L’amministrazione comunale di Aglientu, che aveva avviato il percorso con la precedente giunta regionale, ha trovato nell’attuale assessore Antonio Piu un interlocutore pragmatico. Il finanziamento riguarda il Documento di fattibilità delle alternative progettuali, lo studio che analizza diverse soluzioni per individuare quella più sostenibile in termini di costi, benefici e impatto ambientale, passaggio fondamentale verso la fase operativa. Un traguardo definito «fantastico» dal sindaco Marco Demuro: «Questa notizia ci riempie di gioia. È il risultato di tanto lavoro e sacrificio che finalmente produce effetti concreti. Aspettavamo questo momento da tantissimi anni». Demuro sottolinea anche il ruolo dell’assessore Piu: «Non è facile proseguire il lavoro avviato da altri, soprattutto se di orientamenti diversi, ma ha dimostrato una statura politica non comune, comprendendo l’importanza strategica dell’opera e imprimendo un’accelerazione decisiva. Se per mezzo secolo la comunità si è chiesta se il porto sarebbe mai nato, oggi il paradigma è cambiato». «L’intervento di Aglientu si inserisce nel disegno complessivo della portualità turistica – spiega l’assessore Piu – in un tratto di costa sguarnito, dove un approdo significa maggiore sicurezza nautica e nuove opportunità di sviluppo. Dotare Aglientu di questa infrastruttura vuol dire rispondere non solo alle esigenze del territorio, ma dell’intera Isola, rafforzando l’attrattività e la fruibilità della Sardegna».

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