Incrociatore Trieste, per l’anniversario dell’affondamento si aprono le porte della fortezza di Capo d’Orso – Info e orari
Il 10 aprile la cerimonia di commemorazione della tragedia in cui morirono 77 persone
Palau Riscoprire la storia della comunità, rendere omaggio ai caduti e valorizzare il patrimonio architettonico e culturale. Tutto questo rientra negli obiettivi del prossimo 10 aprile, giorno in cui i Comuni di Palau e di La Maddalena ricorderanno insieme l’affondamento dell’incrociatore Trieste avvenuto 83 anni fa. I morti furono 77. Le celebrazioni prenderanno il via alle 10 di venerdì nella rada di Mezzoschifo–La Sciumara e per l’occasione – eccezionalmente e per la prima volta in concomitanza con l’evento – sarà aperta la fortezza militare di Capo d’Orso, uno dei complessi difensivi più suggestivi della Gallura. Lo scopo è offrire al pubblico la possibilità di visitare uno dei siti storici più affascinanti del territorio. La batteria militare, di recente, è stata oggetto di investimenti da parte dell’amministrazione palaese, che punta così a incentivare il turismo culturale.
Il programma
Le celebrazioni di venerdì prenderanno il via alle 10 nella rada di Mezzoschifo–La Sciumara, con la diffusione di brani musicali e l’arrivo delle autorità civili e militari. Alle 10.30 è previsto lo schieramento militare, la preghiera del marinaio e il tradizionale lancio in mare del cuscino commemorativo. A memoria perenne della tragedia, sul fondale riposa anche una statua alata bronzea, calata in mare nel 2023.
A seguire, alle 10.35, il corteo si trasferirà verso la fortezza di Capo d’Orso, aperta gratuitamente dalle 10 alle 19 con accesso controllato. Alle 11 è in programma la visita ufficiale con la presenza dei militari.
La ricorrenza
Le celebrazioni ricordano l’affondamento dell’incrociatore Trieste, avvenuto nel 1943. Varato nel 1926 e consegnato nel 1929, fu utilizzato in diverse missioni navali nel Mediterraneo, soprattutto durante la seconda guerra mondiale e nel dicembre del 1942 fu trasferito alla Maddalena per metterlo al riparo dai continui attacchi Alleati. Ma il suo destino era già segnato: il 10 aprile, nella Rada di Mezzo Schifo, tra Palau e La Maddalena, finì sotto una pioggia di 120 bombe, che lo affondarono insieme a 77 persone. Un episodio che segnò profondamente la comunità locale. Il relitto fu poi recuperato nel 1950 e venduto alla Spagna per farne una portaerei, ma il progetto non andò a buon fine e l’incrociatore venne quindi demolito.
La fortezza
Altra grande protagonista della giornata è la fortezza militare di Capo d’Orso, aperta in via eccezionale. Oggetto – insieme a quelle di Baragge e Monte Altura – di un finanziamento di 220mila euro da parte della giunta guidata da Franco Manna, la fortezza andrà incontro a un consolidamento delle strutture e alla sistemazione degli accessi e delle aree di sosta. Il tutto all’interno di un piano generale che oltre alla conservazione punta a definire una chiara destinazione d’uso degli edifici storici.
