Più acqua e meno sprechi, Arzachena vuole realizzare una rete irrigua nella valle di Surrau: «Servono risorse, la Regione ci aiuti» – I dettagli del progetto
La proposta è stata approvata all’unanimità in consiglio comunale. L’opera è attesa da decenni
Arzachena Non si può più aspettare, servono infrastrutture sostenibili ed efficienti. Nella valle di Surrau, area particolarmente abitata tra Arzachena e Palau, fitta di attività agricole e produttive e con grande potenzialità anche sotto il profilo dell’attrattività turistica, serve che l’acqua non venga sprecata. Soprattutto considerando i forti stress causati dal cambiamento climatico negli ultimi anni. Lo sa bene l’esponente della minoranza del Comune di Arzachena Rino Cudoni e lo sanno altrettanto bene anche tutti gli altri consiglieri. All’unaminità il consiglio comunale ha infatti votato la mozione proposta dallo stesso Cudoni per la realizzazione di una rete irrigua alimentata dai reflui trattati del depuratore di Arzachena e della diga del Liscia. Il prossimo passo sarà compiuto dalla giunta Ragnedda, che dovrà inoltrare la mozione alla Regione – e in particolare all’assessore all’Agricoltura Francesco Agus e all’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni – affinché trovi le risorse e solleciti il Consorzio di bonifica della Gallura, Abbanoa e tutti gli altri enti competenti per accelerare la fase progettuale. Il costo complessivo dell’opera è di 7,5 milioni di euro, di cui 5,4 sono da destinare ai lavori.
Sostegno bipartisan
Terra di vino, di olio e di prodotti agricoli, ma anche di bellezze paesaggistiche: la mozione non poteva che mettere tutti d’accordo. «L’opera si attende da decenni – commenta Rino Cudoni –. E su un argomento che interessa tutta la comunità, per un’area molto importante del territorio, c’è stata subito unanimità e condivisione». «Oltre alla possibilità di accedere a risorse regionali – aggiunge Cudoni – c’è pure quella data dallo Stato, che ha appena varato un decreto legge con cui ha messo a disposizione 60 milioni per finanziare opere di questo genere». Insomma, di mezzi ce ne sarebbero. Dello stesso avviso, il primo cittadino. «Era giusto riportare all’attenzione il tema, che faceva parte della nostra agenda dall’inizio e sul quale non può che esserci unità di intenti – interviene Roberto Ragnedda –. Quella è una zona strategica sotto tanti punti di vista, da quello abitativo, aziendale, agricolo e vitivinicolo con le loro eccellenze, fino a quello paesaggistico: vorremmo che l’area entri nel circuito turistico. Per tutto questo, le infrastrutture sono necessarie».
Vantaggi
La realizzazione della rete irrigua nella valle di Surrau, oltre a sostenere le attività agricole, permetterebbe di ridurre l’uso di acqua proveniente direttamente dalle falde, evitare sprechi e dispersioni e migliorare la risposta del territorio durante i periodi di siccità. Si stima che attraverso l’interconnessione e la messa in funzione delle opere di distribuzione dei reflui trattati, che al momento sono inutilizzati, sarà possibile recuperarne e riutilizzarne fino a 1,7 milioni di metri cubi all’anno, con un significativo risparmio idrico. Insomma, si tratterebbe di un progetto coerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, tutela ambientale e gestione integrata delle risorse idriche. Il progetto prevede anche la creazione di una rete antincendio, per favorire la prevenzione dei roghi e il presidio del territorio. Tra gli obiettivi anche il contrasto allo spopolamento delle aree rurali, valutabile più sul lungo periodo, e la creazione di opportunità occupazionali.
