Olbia, allenamenti non autorizzati al Caocci. Il sindaco: «Vietato e pericoloso, il campo non è collaudato»
Settimo Nizzi fa sigillare il cantiere dopo il continuo ingresso di gruppi di atleti
Olbia Le reti sono state chiuse e i varchi tutti sigillati. Il campo Caocci è ancora un cantiere e il sindaco Settimo Nizzi parla chiaro: «Il discorso è serio, lì non si può entrare». Il primo cittadino ha appena ordinato la serrata totale dell’impianto all’interno del Fausto Noce. La decisione arriva dopo che, nelle ultime settimane, è stato registrato un certo viavai al di là delle reti che delimitano il cantiere del Comune, che da quasi tre anni sta riqualificando il campo da calcio e la pista di atletica oltre ad aver realizzato un nuovo pistino al coperto. Non solo accessi di ragazzini attratti dal nuovo manto del campo, ma anche lezioni e allenamenti più o meno organizzati di giovani atleti con la “supervisione” di alcuni adulti, compresi dirigenti e allenatori di società sportive. Una situazione che, per il sindaco Nizzi, non può essere tollerata per ragioni di sicurezza.
La chiusura
Il cantiere del Caocci è circondato dalla rete, ma nel tempo si sono creati alcuni varchi che, adesso, il sindaco ha fatto nuovamente chiudere. «Ho dato disposizione a tutti i dirigenti comunali competenti affinché il campo Caocci venga totalmente chiuso – spiega Settimo Nizzi –. Mi rivolgo anche alle associazioni sportive e ai ragazzi: ricordatevi che lì non si può entrare. Stiamo parlando di un cantiere e, se dovesse accadere qualcosa, a passare guai seri sono il responsabile del cantiere, il Rup, il dirigente e il sindaco. Ma la cosa peggiore è che si corre il rischio di farsi male. Lo ripeto, è un cantiere e le strutture non sono collaudate. La polizia locale e le guardie ecozoofile faranno ulteriori controlli nel parco e chiederemo anche alla polizia di Stato e ai carabinieri di darci una mano soprattutto nelle ore notturne».
I lavori
