Destagionalizzazione turistica, ora la Gallura ha il suo piano – I dettagli
Firmata l’intesa tra Comune, Geasar, Camera di commercio e Confcommercio nord Sardegna
Olbia C’è l’intesa: la destagionalizzazione della Gallura è diventata ufficialmente un progetto. Ed è stato scritto nero su bianco. Ieri mattina nella sala Giunta del Municipio di Olbia, il sindaco Settimo Nizzi, il presidente della Camera di commercio di Sassari Stefano Visconti, il presidente di Geasar Silvio Pippobello e il presidente di Confcommercio Nord Sardegna Edoardo Oggianu hanno siglato il patto triennale “Orizzonte Gallura/Gallura all season” e istituito un comitato. Lo scopo, per dare continuità alle attività commerciali e impulso all’occupazione, è collaborare per creare e promuovere prodotti turistici autunnali e invernali così attrattivi da convincere i vettori aerei a volare sull’isola anche da novembre a marzo. I prodotti saranno finanziati da un fondo che sarà creato entro giugno e al quale ogni ente contribuirà con una quota. La leva finanziaria principale è stata individuata nella tassa di soggiorno del Comune di Olbia che ammonta a oltre 3milioni di euro all’anno. Un progetto che secondo le parti costituisce un unicum, vedendo istituzioni territoriali, sistema imprenditoriale e i responsabili dell’accessibilità aerea al nord est dell’isola ridefinire insieme e in maniera profonda il modello turistico della zona. Disegnato da Confcommercio Nord Sardegna, è stato incentivato dal sindaco Settimo Nizzi che nei mesi scorsi ha dato dura battaglia alle chiusure prolungate e, secondo lui ingiustificate, degli esercenti soprattutto nel centro cittadino. Il sindaco aveva anche annunciato misure particolarmente rigide, dalle sanzioni severe a chi non garantisce l’apertura per almeno dieci mesi all’anno, fino al diniego del rilascio del demanio pubblico per i tavolini. Il cambio di passo, però, sembrerebbe avvenuto: le chiusure “fisiologiche” di cinque mesi hanno i mesi contati.
Il comitato
«Il percorso è stato intrapreso diverso tempo fa – spiega il sindaco Nizzi – su iniziativa di Camera di commercio, Confcommercio e Geasar. Volevamo fare qualcosa assieme per coinvolgere le compagnie aeree nel periodo buio dell’anno per portare gente a Olbia e, in generale, in Sardegna. Abbiamo già idea della natura del contributo finanziario di ognuno, che però definiremo con un altro atto. Il contributo maggiore, comunque, arriverà dalla tassa di soggiorno del Comune». In relazione alla tassa di soggiorno, il sindaco Nizzi ha parlato anche alla necessità di un adattamento normativo a livello nazionale. «Va pagata in modo più tracciabile, per essere meglio verificabile. Comunque, se ne sta parlando e penso che a breve si avrà la soluzione». «Per ora – conclude tornando all’intesa – l’accordo durerà tre anni – ma è rinnovabile,
Nella pratica
La polemica
