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Olbia

Il processo

Olbia, donna morta nell’esplosione della casa per una fuga di gas: tutti assolti

Olbia, donna morta nell’esplosione della casa per una fuga di gas: tutti assolti

Dopo 11 anni nessun colpevole per l’incidente costato la vita a una pensionata 84enne

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Olbia Tutti assolti dopo 11 anni. Non ci sono colpevoli per la tragedia di via Brunelleschi, a Olbia, dove il 1 aprile 2015 la casa di Michelina Ena era stata distrutta da una violenta esplosione causata da una fuga di gas. La pensionata, 84 anni, aveva riportato gravissime ferite ed era poi morta in ospedale a Sassari.  

Oggi, giovedì 21 maggio, dopo 11 anni di indagini e udienze, il tribunale di Tempio ha assolto tutti gli imputati: Paolo Guglielmi, legale rappresentante della Sarda reti gas, titolare del servizio di fornitura del gas di Olbia, Maria Teresa Dettori, di Sassari, legale rappresentante della Dmt, ditta installatrice dell’impianto dell’utenza della vittima, Gabriele Melino, olbiese, tecnico dipendente della Dtm, incaricato della verifica dell’impianto della casa di via Brunelleschi, Fortunato Cangemi, per il quale, a differenza degli altri imputati, il pubblico ministero non non aveva chiesto la condanna.

Secondo il pubblico ministero, l’esplosione venne causata anche da presunte anomalie dell’impianto gpl della casa, ma i difensori (gli avvocati Jacopo Merlini, Agostinangelo Marras, Sara Dettori, Carlo Selis, Stefano Deiana, Giovanni Azzena e Cesare Placanica) hanno smontato la tesi dell’accusa. I familiari della vittima, costituiti parte civile nel processo con l’avvocato Antonello Desini, ora valuteranno se proporre appello contro la sentenza. 

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