La Nuova Sardegna

Olbia

Il commissariato

Arzachena, insulti e minacce di morte contro la vicina di casa: 49enne allontanato con il braccialetto elettronico

Arzachena, insulti e minacce di morte contro la vicina di casa: 49enne allontanato con il braccialetto elettronico

Sosteneva che la donna camminasse sui tacchi alti e facesse rotolare biglie sul pavimento durante la notte

3 MINUTI DI LETTURA





Arzachena Da oltre un anno aveva trasformato la vita di una pensionata di 78 anni in un incubo fatto di insulti, minacce, urla e umiliazioni quotidiane. Per questo il tribunale di Tempio ha disposto nei confronti di un 49enne di Arzachena, il divieto di avvicinamento alla donna e ai luoghi da lei frequentati. Non solo: deve lasciare il condominio in cui vivevano entrambi e sarà controllato attraverso il braccialetto elettronico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Porto Cervo, guidato dalla dirigente Caterina Piras, l’uomo era convinto di essere continuamente disturbato dai rumori provenienti dall’appartamento della vicina. Sosteneva che l’anziana, soprattutto durante la notte, camminasse con i tacchi alti, facesse rotolare biglie sul pavimento o giocasse con una pallina all’interno della casa.

Accuse che col tempo erano diventate una vera ossessione e che sfociavano quasi ogni giorno in scenate, urla e aggressioni verbali. Contestazioni ritenute del tutto inverosimili anche per le condizioni di salute della donna, affetta da problemi cardiaci e sottoposta recentemente a un intervento chirurgico. Ogni incontro sul pianerottolo, nell’androne del palazzo o davanti alle abitazioni diventava il pretesto per insultarla con parole pesantissime e volgari, apostrofandola ripetutamente e arrivando in più occasioni anche a minacciarla di morte.

Una situazione diventata ormai insostenibile per la donna che, già nel gennaio del 2025, si era rivolta alla polizia presentando un primo esposto assistita dall’avvocato Giovanni Rassu. In quell’occasione le era stato consigliato di annotare tutti gli episodi. La pensionata aveva così iniziato a riempire un’agenda con date, frasi, minacce e aggressioni verbali, segnando giorno dopo giorno tutto ciò che accadeva nel condominio. Una sorta di diario della paura che nel tempo è diventato uno degli elementi centrali dell’indagine e che avrebbe consentito agli investigatori di ricostruire con precisione mesi di tensioni e intimidazioni.

Con il passare dei mesi, però, la situazione sarebbe ulteriormente degenerata. L’uomo avrebbe iniziato a prendersela non solo con la donna, ma anche con i suoi familiari e con altri residenti dello stabile, tanto da essere considerato ormai il terrore del condominio. Chi abitava nel palazzo viveva in un clima di continua tensione, con discussioni frequenti e timori ogni volta che il 49enne incrociava qualcuno negli spazi comuni. Determinanti per gli accertamenti sono stati anche alcuni video consegnati alla polizia dai parenti della signora. Nei filmati, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, si vedrebbe e sentirebbe l’uomo pronunciare insulti e frasi minacciose, confermando così il racconto della donna e le testimonianze raccolte dagli investigatori. La squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Porto Cervo ha a quel punto trasmesso prove ed elementi alla Procura di Tempio. Sulla base del quadro emerso, il giudice Federica Maria Di Stefano ha disposto la misura cautelare nei confronti dell’uomo. (s.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’allarme

Alghero, un altro inferno di fuoco in aeroporto: incendio distrugge decine di auto in sosta – VIDEO

di Nicola Nieddu
Le nostre iniziative