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Olbia

Tentato omicidio

Olbia, accoltellamento sul lungomare: al vaglio i filmati delle telecamere

Olbia, accoltellamento sul lungomare: al vaglio i filmati delle telecamere

La polizia a caccia dell’aggressore fuggito dopo aver ferito il 21enne

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Olbia All’indomani dell’accoltellamento del giovane olbiese avvenuto nella notte tra sabato 30 e domenica 31 maggio sul lungomare di via Redipuglia, proseguono le indagini della polizia per rintracciare l’aggressore che dopo aver colpito il rivale era fuggito. Gli uomini del commissariato stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona che potrebbero aver immortalato l’episodio di violenza o che potrebbero, comunque, fornire agli investigatori elementi utili per risalire all’autore del gesto. Si indaga per tentato omicidio. Intanto il 21enne raggiunto dai fendenti alla gola e alla testa, sta meglio. È stato tenuto sotto osservazione nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Olbia dove era arrivato in codice rosso, e ieri è stato dimesso.  La lite tra i due era esplosa intorno alla mezzanotte, probabilmente per questioni legate allo spaccio: l’aggressore aveva tirato fuori il coltello e lo aveva colpito con violenza. Il 21enne era crollato a terra, sanguinante, mentre l’accoltellatore era fuggito. Il giovane ferito era stato soccorso e trasportato in ospedale. È assistito dall’avvocato Pietro Carzedda. Ora è caccia all’aggressore.

Sull’episodio di violenza e sull’esigenza non più rinviabile di incrementare l’organico del commissariato di Olbia, interviene la segreteria provinciale del sindacato Fsp polizia di Stato. «Di recente, con l’ ennesima nota al Prefetto e al Questore di Sassari, abbiamo sollecitato un intervento urgente volto a ottenere rinforzi stabili e immediati del personale – dice la segretaria provinciale, Tamara Marcelli –. Negli anni abbiamo più volte segnalato la situazione difficile vissuta dal presidio di polizia più importante del Nord Sardegna che soffre di una gravissima carenza di personale, con conseguente difficoltà nel servizio di controllo del territorio e nelle attività di indagini. I pochi operatori assegnati al commissariato di Olbia devono gestire continue emergenze per dare risposte concrete e rapide alle esigenze, preventive e repressive, di una comunità in continua e rapida evoluzione. Il presidio di Olbia gestisce numeri esorbitanti di attività operative e pratiche investigative. Numeri che – rimarca – assomigliano a quelli di una Questura. Il forte senso del dovere dei poliziotti, schiacciati da carichi di lavoro sempre più pesanti, non può fare fronte da solo alla gravissima carenza di personale. Servono rinforzi immediati. La sicurezza richiede stabilità e costanza, non promesse». (t.s.)

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