Olbia, poliziotti alle prese con l’emergenza abitativa e il caro-affitti: l’allarme del Siulp
Il tema affrontato durante il direttivo regionale: «Servono interventi urgenti»
Cannigione Case sempre più introvabili e pensioni che non tengono conto delle condizioni in cui operano gli uomini e le donne in divisa. Sono questi i temi che hanno dominato il direttivo regionale del Siulp, il Sindacato italiano unitario lavoratori di polizia, riunito nei giorni scorsi a Cannigione alla presenza del segretario nazionale Fabio Lauri. Un confronto che ha acceso i riflettori sulle difficoltà quotidiane degli agenti in servizio nell'Isola, tra affitti alle stelle, carenza di personale e richiesta di maggiori tutele previdenziali. Tra le questioni ritenute più urgenti c'è quella abitativa. A lanciare l'allarme è stato il segretario provinciale Massimiliano Pala, che ha evidenziato come l'aumento dei canoni e la diffusione degli affitti brevi stiano rendendo sempre più difficile trovare una casa a prezzi sostenibili, soprattutto nelle aree a forte vocazione turistica.
Una situazione che riguarda direttamente anche gli appartenenti alla polizia di Stato e le loro famiglie, spesso costretti a fare i conti con costi sempre più elevati per reperire un alloggio vicino alla sede di servizio. Dal direttivo è quindi partito un appello alle istituzioni affinché «vengano individuati strumenti concreti per favorire l'accesso alla casa da parte del personale della Polizia di Stato». La proposta avanzata dal Siulp punta a sviluppare «specifiche politiche abitative a partire dalla Gallura, per proseguire con la città metropolitana di Sassari e arrivare ad Alghero e agli altri centri costieri del nord Sardegna, con l'obiettivo di estendere successivamente il modello all'intero territorio regionale. Una richiesta che ha trovato ampia condivisione tra i partecipanti ai lavori». Al centro del confronto anche il tema delle pensioni. Il segretario regionale Giuseppe Caracciolo ha rilanciato la richiesta di «una previdenza dedicata per il comparto sicurezza e difesa, sostenendo la necessità di introdurre strumenti che tengano conto delle condizioni in cui operano poliziotti e poliziotte, tra turni notturni, reperibilità, ordine pubblico, attività investigative e interventi in situazioni di emergenza».
Per il Siulp si tratta di «una questione di equità e di riconoscimento per chi svolge un servizio essenziale per la collettività». Si è parlato anche della cronica carenza di personale «che interessa questure, commissariati, specialità e articolazioni operative della polizia di Stato in tutta la Sardegna. Pensionamenti, trasferimenti e mancato turn over stanno aumentando i carichi di lavoro e rendendo più difficile garantire una presenza capillare sul territorio». Per questo il Siulp chiede al Governo e al Dipartimento della pubblica sicurezza «un piano straordinario di assegnazioni per l'Isola, calibrato sulle reali esigenze operative dei territori».
Tra gli altri temi discussi, il rinnovo delle dotazioni e delle divise operative e la necessità di maggiori risorse per garantire servizi sempre più complessi. Il direttivo ha affrontato anche il tema della sicurezza, tornato al centro dell'attenzione dopo il grave accoltellamento avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Olbia, quando un ventenne è stato ferito alla gola e alla testa ed è sopravvissuto per miracolo. La polizia è già sulle tracce dell'aggressore grazie anche alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Per il Siulp, proprio episodi come questo confermano «la necessità di rafforzare organici e risorse soprattutto nei territori che durante l'estate registrano un forte aumento delle presenze».
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