Alghero, donna segregata e rasata dal marito, la figlia ai carabinieri: «Vi prego aiutateci» – Il racconto choc delle violenze
Alla violenza domestica hanno assistito i figli della coppia
Sassari Quando ha visto arrivare i carabinieri si è avvicinata e - tremante - ha chiesto ai militari di intervenire subito in soccorso della madre, rinchiusa dentro una stanza: «Vi prego aiutateci». È stata una figlia minorenne a indicare agli uomini dell’Arma dove si trovasse la donna segregata lunedì sera dal marito in un appartamento di Alghero.
L’uomo, un 45enne algherese, comparirà domani mattina, 4 giugno alle 11, davanti al gip del tribunale di Sassari Giuseppe Grotteria. Dopo il grave episodio di violenza, l’uomo era stato arrestato e la donna tratta in salvo. Secondo l’accusa il marito l’avrebbe segregata per motivi di gelosia all’interno dell’abitazione e, per umiliarla, le avrebbe rasato i capelli. Le figlie della coppia – è emerso dalle indagini – erano in casa e hanno sentito le grida disperate della madre, giuridicamente è come se avessero assistito alla violenza e questo per la Procura costituisce un aggravante.
L’udienza di convalida dell’arresto, inizialmente fissata per questa mattina, è stata rinviata di ventiquattr’ore.
L’uomo si trova attualmente rinchiuso nel carcere di Bancali, dove è stato accompagnato al termine dell’intervento dei militari dell’Arma, su disposizione del sostituto procuratore Angelo Beccu. A fare emergere la vicenda erano stati i vicini di casa che, allarmati dalle urla provenienti dall’appartamento, avevano chiamato il numero unico di emergenza 112 chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, la situazione è apparsa immediatamente delicata. I militari hanno soccorso la donna, una quarantacinquenne algherese, e proceduto all’arresto del marito di 47 anni. La vittima era stata successivamente accompagnata al pronto soccorso per gli accertamenti sanitari e per ricevere assistenza.
Nel frattempo il quadro investigativo si sta delineando con maggiore precisione. Il fascicolo è passato al sostituto procuratore Angelo Beccu, che sta seguendo gli ulteriori approfondimenti sulla vicenda.
Proprio nelle ultime ore sarebbero emerse novità sul fronte delle contestazioni. Secondo quanto trapela dagli ambienti giudiziari, sarebbe infatti destinata a cadere l’ipotesi del reato di tortura, che era stata presa in considerazione nelle prime fasi delle indagini in relazione alla gravità dei fatti denunciati. L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia e di lesioni aggravate, per avere percosso la compagna con pugni, schiaffi e averla rasata in testa con il rasoio elettrico contro la sua volontà. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto all’interno dell’abitazione della coppia e di verificare se l’episodio contestato sia stato isolato o se faccia parte di una situazione più ampia di sopraffazione e violenza domestica.
Domani mattina il quarantacinquenne comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia e la convalida dell’arresto. In quella sede il gip sarà chiamato a valutare la richiesta della Procura e la permanenza della misura cautelare. L’uomo è difeso dall’avvocato Danilo Mattana.
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