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Il guasto

Diesel a 19 centesimi al litro per errore, il distributore assaltato: cosa è successo

Diesel a 19 centesimi al litro per errore, il distributore assaltato: cosa è successo

Nessun rischio per gli automobilisti che hanno fatto rifornimento a prezzo stracciato

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Avelengo (Bolzano). Un semplice errore informatico si è trasformato in una corsa al pieno senza precedenti. Sei giorni fa, in una stazione di servizio self-service di diesel a 19 centesimi al litro per errore: assalto al distributore e code chilometriche.

La notizia si è diffusa rapidamente tra gli automobilisti, che hanno raggiunto il distributore dando vita a lunghe file e a momenti di forte confusione. C'è chi si è presentato anche con taniche e contenitori per approfittare dell'occasione. L'afflusso è stato tale da portare in breve tempo all'esaurimento del carburante disponibile.

A confermare quanto accaduto è stata la sindaca di Avelengo, Anna Plank, citata dalla Neue Südtiroler Tageszeitung. Dietro il clamoroso ribasso non c'era però alcuna promozione, ma un malfunzionamento nel sistema di aggiornamento dei prezzi.

Secondo Walter Soppera, presidente dell'associazione altoatesina dei gestori di impianti di carburante, il distributore interessato è una "ghost station", ovvero una stazione completamente automatizzata e priva di personale. In questi impianti i prezzi vengono modificati da remoto dai fornitori attraverso sistemi telematici.

Proprio durante una di queste operazioni sarebbe avvenuto l'errore: dalla centrale di Milano è stato inserito il valore di 0,199 euro invece di 1,999 euro al litro. Una svista che avrebbe provocato una perdita economica stimata in circa 10mila euro.

Per il gestore, tuttavia, potrebbero non esserci conseguenze dirette. Secondo Soppera, infatti, la responsabilità sarebbe riconducibile alla centrale che ha effettuato l'aggiornamento errato e che potrebbe quindi essere chiamata a coprire il danno.

Nessun rischio, invece, per gli automobilisti che hanno fatto rifornimento a prezzo stracciato. Nonostante il distributore sia dotato di telecamere, chi ha approfittato dell'anomalia non avrebbe commesso alcuna irregolarità: il prezzo indicato sul display era effettivamente quello applicato al momento dell'acquisto.

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