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Fa irruzione armato in un cortile e minaccia i presenti: «Chiamate i carabinieri o accoltello qualcuno»

Fa irruzione armato in un cortile  e minaccia i presenti: «Chiamate i carabinieri o accoltello qualcuno»

L’episodio è accaduto a San Teodoro, l’uomo ora è ai domiciliari

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San Teodoro Notte di paura a San Teodoro dove un uomo ha fatto irruzione nel cortile di un’abitazione brandendo un coltello da cucina e minacciando i presenti che li avrebbe accoltellati  se non avessero chiamato subito i carabinieri.  Solo l’intervento dei militari della compagnia di Siniscola ha permesso di bloccare l’uomo, mettendo fine alla violenza. L'allarme è scattato intorno all'una della notte tra il 7 e l’8 giugno, quando alcuni cittadini hanno chiamato il 112 segnalando la presenza di una persona in stato di alterazione psico-fisica in via Tempio. L'uomo, vestito di scuro e con berretto con visiera, si sarebbe introdotto nella proprietà privata brandendo il coltello e urlando: «Se non chiamate i carabinieri accoltello qualcuno», gridava. E ancora: «Chiamate i carabinieri, mi devo fare arrestare». I quattro lavoratori stagionali che alloggiavano nell'abitazione e che hanno dato l’allarme, hanno riferito ai militari  che  l’uomo,  a loro sconosciuto, oltre a minacciarli con col coltello,  aveva anche colpito a calci alla schiena uno di loro. Data l’aggressione in atto, le pattuglie della Compagnia di Siniscola sono arrivate  rapidamente sul posto, individuando l'uomo in via Sardegna.

Alla vista dei militari, ha alzato le mani, lasciando cadere a terra un coltello da cucina lungo 22 centimetri e mezzo  e un sacchetto contenente circa 25 grammi di cocaina. Una perquisizione successiva nella sua abitazione  ha permesso di rinvenire un bilancino di precisione e ulteriori grammi di cocaina. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere per violazione di domicilio, minaccia aggravata, percosse, porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.  In seguito alla convalida dell’arresto, si trova ora ai domiciliari, nel cagliaritano. Il giudice ha anche disposto il divieto di ritorno nel Comune di San Teodoro per i prossimi due anni.

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