Non si fermano all’alt: inseguiti dai carabinieri per 25 chilometri – I dettagli dell’arresto del consigliere comunale
Insieme a Michele Fadda di Aglientu c’era il sassarese Luca Fiori. Recuperati due chili di droga
Aglientu Venticinque chilometri di fuga lungo la costa prima del blocco a Rena Majore. E poi l’arresto. Si è conclusa così l’operazione condotta dai carabinieri di Aglientu, supportati dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tempio e dalla Radiomobile della compagnia di Valledoria che ha portato in carcere Michele Fadda, 45 anni, geometra e consigliere comunale ad Aglientu e di Luca Fiori, 30 anni di Sassari.
L’intervento risale alla mattina del 5 giugno ed è maturato nell’ambito dei servizi di controllo del territorio intensificati lungo la fascia costiera per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e la criminalità diffusa. Durante un posto di controllo, i militari hanno intimato l’alt a un’auto. Il conducente, invece di fermarsi, ha accelerato dando il via a un inseguimento durato appunto circa 25 chilometri.
Durante la fuga il conducente ha compiuto manovre pericolose che hanno messo a rischio l’incolumità dei militari impegnati nel controllo, ma alla fine la macchina è stata bloccata.
Solo dopo il fermo è emerso che i due occupanti, nel tentativo di sottrarsi ai controlli, avevano lanciato dal finestrino sostanze stupefacenti e una somma di denaro contante. Il successivo sopralluogo effettuato lungo il tragitto percorso dall’auto ha consentito di recuperare e sequestrare il materiale abbandonato, ritenuto riconducibile all’attività di spaccio.
Le perquisizioni sono poi proseguite sull’auto e nelle abitazioni degli arrestati. Gli accertamenti hanno portato al sequestro complessivo di circa due chilogrammi di droga di diverso tipo, oltre a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi e a denaro contante considerato dagli investigatori provento dell’attività illecita. I due uomini devono rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati trasferiti nella casa di reclusione di Nuchis.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio messo in campo dall’Arma dei carabinieri lungo la costa gallurese, con servizi mirati a garantire la sicurezza e a contrastare il traffico di droga nelle aree più sensibili.
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