Porto Cervo, presunti abusi edilizi sul mare: noto ristorante sotto sequestro – Ecco quale
L’intervento della guardia costiera su richiesta della Procura
Porto Cervo Sigilli attorno a un ristorante sul mare, a Cala del Faro, a poche curve da Porto Cervo. A eseguire il sequestro preventivo su demanio pubblico, nel territorio comunale di Arzachena, è stata la guardia costiera di La Maddalena. Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tempio, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito di un procedimento penale per presunti abusi edilizi e violazioni paesaggistiche in area vincolata. Nello specifico, il provvedimento riguarda opere realizzate nell’area costiera da quattro persone attualmente indagate a vario titolo.
A finire nel mirino della Procura è il ristorante La Cala, che, come si legge sul sito del beach club, per questa stagione resterà chiuso. «Il sequestro – recita una nota della guardia costiera – ha interessato un ampliamento volumetrico di circa 204 metri cubi, ottenuto mediante la chiusura con vetrate di verande realizzate in assenza dei titoli abilitativi e configurate come prolungamento del fabbricato originario. L’intervento, posto in essere su un manufatto gravato da vincoli di uso pubblico e prospiciente aree demaniali, risultava privo di permesso di costruire». Inoltre è stata messa sotto sequestro l’area circostante, «interessata da lavori di trasformazione del suolo litoraneo sabbioso consistenti nella realizzazione di manto erboso e piantumazione di siepi di specie alloctone, eseguiti in assenza delle prescritte autorizzazioni e con riflessi sulle bellezze naturali del luogo». «L’intervento – si legge ancora nella nota – conferma l’impegno costante della guardia costiera per la tutela del demanio marittimo e il contrasto agli illeciti ambientali ed edilizi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
