Olbia, in consiglio comunale 11 ore di maratona per il Puc: adesso palla alla Regione
Votate in aula oltre 400 osservazioni. Nuovi parcheggi pubblici nel centro città
Olbia La maratona del Puc comincia con una falsa partenza. Dopo pochi minuti scatta l’allarme antincendio e quindi tutti fuori dalle porte di via Garibaldi: dipendenti, consiglieri, assessori e sindaco. Niente paura, a far suonare la sirena sarebbe stata una sigaretta accesa dalle parti del tetto. Così la seduta riprende e, botte e risposte e pausa pranzo a parte, prosegue spedita fino all’ora di cena. Alla fine si riesce anche nel miracolo di chiudere la seduta in tempo, senza doversi rivedere anche domani mattina, sabato 20 giugno. La riunione del consiglio comunale non è certo delle più entusiasmanti: al vaglio oltre 400 osservazioni presentate dai privati. Quasi impossibile riuscire a farsi largo tra una infinita serie di numeri, zone di classificazione, bocciature e accoglimenti. Così, dopo qualche sussulto iniziale, la riunione prosegue senza discussione, con il voto di maggioranza e opposizione a volte unanime e altre volte no. Al presidente del Consiglio Marzio Altana e alla presidente della Commissione urbanistica Cristina Mela il compito non facile di mantenere il ritmo e accompagnare l’aula verso il traguardo, tagliato undici ore dopo.
Osservazioni
Il Puc era stato adottato nel maggio 2025. Prima dell’approdo in Regione, il Comune, come previsto dall’iter, ha aperto le porte alle osservazioni dei privati, alla fine più di 400. Per motivi di privacy, in aula non sono stati indicati gli autori delle osservazioni. Poche volte, invece, sono state indicate le zone interessate. Si va dalla richiesta di nuove volumetrie ai cambi di destinazione fino alla riclassificazione delle aree. Diverse le osservazioni accolte dall’aula. In ogni caso il piano dell’amministrazione del sindaco Settimo Nizzi – al quale ha lavorato l’assessorato all’Urbanistica guidato da Bastianino Monni – non è stato modificato nella sua struttura originaria. Anche perché il Comune non vuole certo correre il rischio di andare incontro a una bocciatura da parte della Regione, con la quale il rapporto di collaborazione è costante. Tra i punti principali, come illustrato nel 2025, il tramonto del progetto di Costa Turchese, più vincoli nell’agro, i progetti di due hotel (a Sa Testa e Portisco), lo stop a nuove lottizzazioni a San Pantaleo e poche nuove aree di espansione in città.
Emendamenti
Sul tardi il sindaco Nizzi ha presentato due emendamenti. Il primo blocca l’area di espansione che era stata inizialmente prevista a Murta Maria. Il secondo riguarda la zona di piazza Crispi. Qui il Comune è al lavoro per un accordo con i proprietari delle vecchie strutture alle spalle del supermercato: i capannoni diventeranno zona commerciale, ma i privati avranno l’obbligo di realizzare 5mila metri quadri di parcheggi pubblici. Gli emendamenti sono stati votati con favore anche da tutte le minoranze: Pd, Gruppo Liberi e M5s.
Via libera
Solo i primi momenti sono stati caratterizzati da qualche contrasto. Il Pd, per esempio, ha chiesto la proiezione delle cartografie. «Altrimenti è difficile capire dove siamo e cosa stiamo votando», ha detto la capogruppo Ivana Russu. A loro ha risposto Nizzi: «La discussione c’è già stata in commissione». Gli animi si sono presto rasserenati e, in chiusura, il sindaco ha ringraziato struttura e consiglieri: «Ora inizia il lavoro vero, con la Regione abbiamo l’interesse di chiudere al più presto questo strumento».
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