Rompono una panchina e chiedono scusa al sindaco: «Bravi, è importante saper riconoscere i propri errori»
I ragazzi e le loro famiglie si sono messi a disposizione per riparare il danno
Telti Si sono presentati dal sindaco Vittorio Pinducciu, accompagnati dai lori genitori, e hanno chiesto scusa. Il primo cittadino li ha perdonati e ha riconosciuto il valore del loro gesto. Tutto ruota attorno al caso di una panchina del paese spaccata a metà. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale di Telti, attraverso la sua pagina Facebook, aveva denunciato il presunto atto vandalico annunciando anche di essere pronta a identificare i responsabili attraverso la polizia locale. Solo qualche ora prima il sindaco Pinducciu aveva firmato una ordinanza per tutelare la quiete e il decoro nelle aree principali del paese. Nella giornata di ieri, lunedì 6 luglio, la svolta con i responsabili del danneggiamento della panchina che si sono presentati direttamente in municipio. «L’amministrazione comunale ci tiene a condividere con tutta la comunità un importante e positivo aggiornamento – si legge su Facebook –. I ragazzi responsabili del danno si sono presentati spontaneamente dal sindaco Vittorio Pinducciu, accompagnati dai loro genitori, per chiarire l’accaduto e porgere le proprie scuse. Fortunatamente, non si è trattato di un atto vandalico o di un gesto mosso da cattiveria, bensì di una bravata finita male: una “prova di forza”, un tentativo di sollevamento pesi sulla panchina che ha causato il cedimento della struttura. I familiari dei ragazzi si sono già messi a completa disposizione e si faranno interamente carico delle spese di ripristino della panchina. Il sindaco Vittorio Pinducciu, a nome di tutta l’amministrazione, ha voluto stringere la mano ai ragazzi, evidenziando il grande valore del loro gesto. Ammettere i propri errori e metterci la faccia non è mai scontato». Poi il sindaco Pinducciu aggiunge: «Ci auguriamo che quanto accaduto stasera serva da monito e da esempio per il futuro per tutti i nostri giovani. Custodire il bene pubblico è un dovere di ognuno di noi, ma saper chiedere scusa e riparare ai propri sbagli è il primo passo per diventare cittadini responsabili».
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