Barca in fiamme a Tavolara, avviate le misure a tutela dell’ambiente marino
Alle operazioni coordinate dalla Guardia costiera si affiancano quelle dell’Amp
Olbia Dopo l'incendio che nel pomeriggio di ieri 8 luglio ha distrutto un'imbarcazione di circa 16 metri al largo dell'isola di Tavolara, sono ora concentrate sulla tutela dell'ambiente marino le operazioni coordinate dalla Guardia costiera di Olbia.
Gli interventi per la salvaguardia del mare
Oltre alle attività coordinate dalla Guardia Costiera – si legge in una nota – è impegnato sul posto anche il personale dell'ente gestore dell'Amp, che sta svolgendo attività di controllo e monitoraggio. Per prevenire possibili conseguenze ambientali è intervenuta anche la nave antinquinamento San Giusto della società Castalia, convenzionata con il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. L'unità ha posizionato panne galleggianti di contenimento come misura precauzionale per evitare l'eventuale dispersione di sostanze inquinanti. Nelle prossime ore la ditta incaricata dall'armatore avvierà gli interventi necessari a eliminare ogni residuo rischio di inquinamento e procederà successivamente al recupero e alla rimozione del relitto.
La Guardia Costiera – precisa in una nota – continuerà a seguire l'evoluzione delle operazioni, anche attraverso il monitoraggio con immagini satellitari, coordinando gli interventi di competenza per garantire la sicurezza della navigazione e la tutela dell'ambiente marino.
L’incendio
Il rogo, sviluppatosi per cause ancora in corso di accertamento, ha portato all'affondamento della barca che si è poi adagiata su un fondale di circa 20 metri, all'interno dell'Amp di Tavolara – Punta Coda Cavallo. Le tre persone che si trovavano a bordo, tra cui un bambino di 11 anni, sono state tratte in salvo da un'unità privata che navigava lì vicino e successivamente prese in carico dai mezzi della Guardia Costiera. Trasportate alla banchina della Capitaneria di porto di Olbia, sono state affidate al personale del 118, che ne ha accertato le buone condizioni di salute. Non è stato necessario nessun ricovero. Alle operazioni di spegnimento ha preso parte anche il rimorchiatore Mascalzone Scatenato.
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